Un paese normale

In un paese normale le crisi di governo non si portano da Vespa.

In un paese normale se ti indagano non attacchi la magistratura: chiedi di fare chiarezza al più presto.

In un paese normale non dici “al voto subito”, dici: finite le indagini su di me (e in fretta, non ho niente da temere) e poi votiamo subito dopo, se è ancora il caso.

In un paese normale non devi fare i conti con una legge elettorale che il paese lo paralizza, votata a maggioranza poco prima delle elezioni da chi si fa le leggi su misura (e ci prende gusto pure).

In un paese normale non fai lotte di campanile, cerchi di risanarlo questo paese malconcio.

In un paese normale ci sarebbe uno straccio di dignità.

Ma siamo in Italia. Mica cazzi.

Passeremo da indagati matrimoniali ad un condannato prescritto. Un affarone.

Non ce la meritiamo la democrazia. Facciamo come Alitalia: diamo tutto in gestione ai francesi. Con Air France sta funzionando. Pare.

10 thoughts on “Un paese normale

  1. Caro Fed … ho il mal di pancia e sono depresso. Ho in mente il drappello di fans della Mastella Family (assiepato fuori dalla villa-prigione) che frigna per l’improvviso down dei servizi erogati dal ceppalonico (Clemente aveva una buona parola per tutti, dicono). Non ho voglia di commentare ma vi abbraccio tutti.

    Posso solo sperare che il prossimo giro i trentenni che ruotano intorno a PD e Cosa Rossa si facciano onore e riescano ad entrare nel Transatlantico. C’è bisogno di gioventù (e di donne).

  2. Macchè… l’unica cosa da fare è emigrare. I giovani che stanno in politica li conosco, ci lavoro fianco a fianco tutti i giorni, e sono quasi “peggio” di quelli che ci stanno ora. Proprio come racconta sempre andreotti la storia della casalinga di Siracusa ai tempi dei greci: lei adorava il tiranno e diceva “ho conosciuto il padre ed il nonno, e ogni volta va sempre peggio”. La generazione dei prossimi politici, non v’illudete, sarà peggio di questa. Oramai si sta prendendo una piega di disgregazione sociale che non si può raddrizzare. Sono ottimista, si vede? 🙂

  3. @tutti: ormai è andata male come sappiamo. Speriamo che Napolitano ci salvi dall’andare peggio.

    @sergio: ho corretto io l’URL del tuo blog e cancellato il commento duplicato.

  4. Scrive la ragazzina che alla Sala Borsa chiese a Terry Pratchett perchè aveva scelto il genere fantasy….per dirti che hai un bel blog.
    E per ricordarti che tu questo paese non lo devi subire poi per molto. Io almeno fino a i 18 anni.

  5. @anna: benvenuta e grazie. Io continuo a pensare che sia un blog bolso ma mi fa piacere che pensi il contrario 🙂 Se sei cosi’ giovane forse non hai la percezione di quanto sia bifronte questo paese, da un lato lo ami, dall’altro te ne schifi. Di anni ne ho quasi 40 e ho visto ascendere il Nano che ci ha governato negli anni passati. Ti assicuro che non c’è da stare tranquilli.

  6. @Roberto: grandiosa! L’ho subito rilanciata sul mio tumblr.

    E pensare che avevo scritto quel post _prima_ che Mastella completasse l’opera al Senato…

  7. Personalmente faccio sempre più fatica a trovare il lato da cui dovrei amarlo, il paese (e la cosa è di una tristezza notevole, lo riconosco). E la parte veramente brutta è che la classe politica non è un mostro spuntato fuori da chissà dove ma rispecchia in maniera abbastanza fedele gran parte della nazione che, a dirla tutta, non credo sia poi tanto disgustata, sotto sotto.

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