Ironia Apple: sciami di api in Mac OS X

Non è la prima volta che Apple usa dei toni ironici nei suoi documenti ufficiali di supporto. Mi vengono in mente un documento su Mail.app di cui non ricordo il link e un’altro su come si trasporta un iMac G5 (velata presa in giro del come si trasporta un iMac G4, dalla forma inusuale).

Questa volta tocca alla cartella SyncServices di Mac OS X 10.4: statene lontani come se fosse uno sciame di api (gli insetti, non le interfacce per programmatori…):

Mac OS X 10.4: Stay away from the SyncServices folder:

As if it were a swarm of bees, you should stay away from the SyncServices folder in Mac OS X 10.4. Removing or modifying anything in it—or in subfolders within it—may cause unexpected issues. This folder is located in your Application Support folder, in your Library folder, in your Home folder.

Deleting or modifying things in the SyncServices folder may cause unexpected results such as:

  • Duplicate contacts in Address Book or appointments in iCal.
  • Data loss in Address Book or iCal.

Important: Any lost or duplicate data could propagate to other devices and computers via iSync and .Mac sync. This means data could

(Via Apple Computer Top Mac OS X Documents.)

Technorati Tags:
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Grazr: il futuro di RSS e OPML (e comunque un cazzillo dannatamente divertente)

Confesso che per un po’ di tempo ho etichettato l’OPML come quella cosa che piace tanto a Paolo e a Dave. 🙂 In realtà so bene che si tratta di un altro utile formato per aggregare feed in forma gerarchica o generare ogni tipo di outline. E’ utilissimo per esportare i propri feed e condividerli.

Poi un post di TechCrunch stanotte mi apre un mondo: l’OPML diventa un oggetto navigabile e divertente e con lo stesso metodo si possono navigare feed RSS e pagine piene di link a feed RSS. Gli autori del colpo di genio sono i tizi di Grazr.

E’ il classico caso di cosa più facile a farsi che a dirsi: si va su Grazr armati di un indirizzo web di nostro interesse, si genera un’applet e la si incolla sul proprio web, sotto forma di pannello o di link che genera una nuova finestra.

Avremo un oggetto utilissimo: un browser di contenuti annidati, tipici delle liste OPML ma anche un esploratore di link di pagine web, un po’ come la funzione HTTP di Interarchy per Mac OS X. La vista è a colonne successive oppure a lista annidata (come il Finder appunto) o ancora a tiplo pannello cone NetNewsWire. Ripeto: provatelo.

Ma a cosa serve? E? il futuro del Web 2.0, mi azzardo a dire il web 2.5: liste eterogenee di contenuti testuali, ipertestuali e feed navigabili senza soluzione di continuità. E’ ciò che occorre per gestire i River of News che stanno prendendo il posto delle singole news. Sul sito di Grazr ad esempio viene utilizzato per l’help e le FAQ, oltre che per raccolte di link.

L’utilizzo maggiore che di primo acchito mi salta all’occhio è per gestire la navigazione di risultati dinamici di ricerca di feed o di pagine che per loro natura contengono tantissimi link a feed, come TechMeme, ma anche i tanti feed di YouTube (i video più visti, i più votati, etc.) o di Flickr. Può servire anche per ascoltare podcast, seguire commenti di un post e altro ancora.

E ora l’ho messo alla prova:

1) la pagina dei feed di Repubblica.it:


la stessa cosa da lanciare in una nuova finestra cliccando sul badge: Open Grazr

2) Share my OPML top 100


versione badge: Open Grazr

L’autodiscovery ha ancora dei limiti: non sono riuscito a fargli vedere i veed della top 100 di Qix.

Arriva puntualissimo Firefox 1.5

product-firefox.png

Come annunciato nei giorni scorsi e confermato dall'accendersi di quasi 20 news nella mia smart list Mozilla Family.

La segnalazione più esauriente quella di InfoWorld, la più appassionata quella di Zbigniew Braniecki su Aggregate, il blog comunitario degli sviluppatori di Flock.

Firefox è una garanzia, il browser di riferimento con cui sviluppo e controllo pagine web (imperdibile la web developer extension). Per il browsing di tutti i giorni Safari e NetNewsWire non hanno eguali per integrazione con il Mac OS X.

Technorati: Firefox

MacIntel: diventare adulti

Questo era un commento che doveva comparire su Applicando poi potato per motivi di spazio, lo riciclo qui, se mi passate il tono un po' enfatico.

L’annuncio dell’adozione di processori Intel da parte di Apple può davvero chiamarsi una svolta storica. Il merito della questione, la marca del processore, c’entra poco però. È la fine di un’era, l’era del think different realizzato tramite il being different: avere un processore diverso non serve più a differenziarsi dai concorrenti. Quello che conta è l’ecosistema hardware-software, il connubio inscindibile Macintosh – Mac OS X che nessun altro costruttore di PC potrà mai realizzare. E se anche questo connubio viene realizzato con componenti “comuni” poco importa. Siamo in Guerra, Anakin, ma non è più una guerra di religione, è una guerra di soldi, è il capitalismo. Dal ritorno di Jobs in avanti, nel dicembre 1997, Apple si è trasformata, da chi cerca di realizzare l’impossibile, quello che gli altri non fanno, al grande cuoco che cucina piatti incredibili con gli ingredienti di tutti, permettendosi di invadere il campo del nemico, saccheggiandogli materie prime anno dopo anno, dall’adozione dell’interfaccia USB, ai dischi IDE, fino al capolavora del Mac Mini, venduto sull’Apple Store come periferica da mettere sopra il case del PC, come un commando infiltrato oltre le linee nemiche.

Ma ci sono delle vittime in questo tipo di guerra. La prima di tutte è l’ingenuità del fan, la seconda potrebbe essere la sua passione. Apple ha gettato la maschera, se mai l’ha avuta: è una multinazionale che persegue il profitto, non difende ideali informatici, cerca di fare I migliori prodotti che il mercato permette, non I prodotti impossibili che I fan vogliono.

C’è chi dice che i Mac venderanno meno perché una volta erano più longevi, mentre questa transizione impone di cambiare macchina entro 1-2 anni. Svegliatevi, compagni: i Mac della seconda era jobs sono sempre invecchiati dopo 6 mesi, negli ultimi anni, le evoluzioni dell’OS, le nuove schede video e I nuovi giochi hanno spinto in avanti l’obsolescenza ancora di più. Anche questo vantaggio di diversità rispetto ai PC (che si sanno durare 2 anni) lo abbiamo perso. In compenso i Mac professionali non costano più quanto un’automobile, come succedeva nel 1996 e adottano periferiche standard PC reperibili a basso costo. E’ più facile rivenderli ed aggiornarli.

Quando nel 2000 un altro sogno morì, ovvero la Bungie fu comprata dalla Microsoft, un sito ora scomparso dedicato a Myth chiamato The Mill, chiuse per protesta. Nascosto nel codice HTML dell’home page c’era un’invettiva contro Microsoft che diceva fra l’altro Se Apple negli anni ’80 avesse prevalso ora ci sarebbero colonie umane su Marte.

Questo tipo di atteggiamenti, dopo l’annuncio dei MacIntel non ha più ragione di esistere. Apple non sarà più la fabbrica dei sogni impossibili, del palmare neo-Newton mai nato o dell’iPhone, ma semplicemente la fabbrica dei migliori personal computer di questo mondo possibile. L’annuncio di Jobs lascia molti dettagli nascosti: quale modello di processore adotteranno i Mac e se sarà diverso da quelli usati nei PC, quale facilità di porting ci sarà per I giochi PC (genere di forte influenza sul mercato), le caratteristiche generali della macchine di transizione, etc. Sicuramente una buona campagna di marketing, e il paracadute dei profitti di iPod e ITMS aiuteranno la traversata dei prossimi due anni.

Nel frattempo, ricordiamoci che I computer sono come I treni: un servizio che si prende il giorno e l’ora in cui si desidera spostarsi. Sul lavoro ho bisogno di un G5 per fare produzione video e ho avviato l’ordine. Intanto produco e fra due anni vedremo. Certo, per il computer “da fan” che uso a casa è meno chiaro capire il momento in cui prendere il treno. Ma non c’è più spazio per noi fan.

Think different a tutti.

Gianluca e iTunes

Ecco un'altro divertente faccia a faccia fra Gianluca Neri e un prodotto Apple.

Rileggendo gli estratti dei precedenti match, ho l'impressione che il Nostro sia preda della sindrome da utente PC che osserva il mondo Mac da fuori senza sperimentarlo.

Il dialogo con iTunes è divertente, non lo nego:

You Tunes. I don't.: “

Ricordo come fosse oggi il giorno in cui svariati blogger riportarono la notizia secondo la quale un autorevole mensile specializzato americano aveva definito iTunes della Apple ‘il miglior programma che sia mai stato scritto per Windows.
Perché lo dico? Perché ho acquistato un nuovo, fiammante iPod Photo da 60 Gb […]

Ripeto il rito dell’ispezione della mia “libreria” di files musicali, e già lì si inizia con le fesserie:
“Sposto i files nella nuova cartella che io, iTunes, ho creato, e li rinomino tutti come cazzo pare a me?”.
– No.
“Li converto da mp3 nel fantasmagorico formato ACC?”.
– No.
“E nel formato Apple Lossless?”.
– No.
“Sicuro?”.
– Sì.
“Creo il nome del file con il numero della traccia?”.
– No, porca zoccola, il numero della traccia c’è già, e nel formato che piace a me: limitati a copiare questi cazzo di files!
“I brani sono troppi e non c’entrano in 60 Gb. Vuoi selezionare quelli da copiare o preferisci che crei una nuova playlist?”.
– Voglio selezionarli.

(Via Macchianera.)

Da esso si evince però che non si può cavare sangue da una rapa: come fai a voler usare un prodotto Apple, studiato per darti il massimo di integrazione con il suo software, con un altro programma, o un approccio troppo personalizzato?

Se un prodotto ha una sua logica, prima è utile procedere secondo le sue direttive, e poi, se proprio non ti piacciono, fare a modo tuo. Almeno capisci a cosa vai incontro…

Procedendo by the book prima o poi forse anche il buon Gianluca capità che è inutile complicarsi la vita con il funzionamento kafkiano dei PC… 🙂

l'iPod dietro lo switch dei MacIntel

Un cambio di focus, uno spostamento di baricentro e' la tesi dei questo interessante articolo di Ars Tecnica:

Inside the big switch: the iPod and the future of Apple Computer : Page 1: “The cold, hard reality here is that the Mac is Apple's past and the iPod is Apple's future, in the same way that the 'PC' is the industry's past and the post-PC gadget is industry's future. This transition mirrors the industry's previous transition/expansion from the mainframe to the networked commodity PC—a transition that is still ongoing in some sectors of the market. Of course the PC will stick around, but as the hub of a growing and increasingly profitable constellation of post-PC gadgets. It's a shame that Steve Jobs can't be upfront with his user base about that fact, because, frankly, I think the Mac community would understand. The iPod and what it represents—an elegant, intuitively useful, and widely appealing expression of everything that Moore's Curves promise but so rarely deliver—is the 'Macintosh' of the new millennium. There was no need to put on a dog and pony show about how IBM has dropped the performance ball, when what Jobs is really doing is shifting the focus of Apple from a PC-era 'performance' paradigm to a post-PC-era 'features and functionality' paradigm.”

(Via Ars Technica.)

alla luce del quale prende significato il piccolo ritocco nello spot 1984 che Apple ha fatto all'inizio del suo ventennale: la lanciatrice di martello aveva alla cintura un bell'iPod.

So long, Audion!

Audion goes on hybernate state… one of the best MP3 audio player before iTunes age,

Audigone: “

You may have heard the news that WinAmp is effectively no more.

The counterpart to this story is that Audion is also no more. It will still be available for download (now for free!) but we will no longer be offering support or doing further development.

I'm sure this is probably not surprising news to the majority of you. We know better than anyone that many of even the most devoted Audion fanatics have already made the jump to iTunes.

We wanted to take a moment to explain why we are officially discontinuing development of Audion, rather than just letting it continue to wither on the vine without any comment. To that end, Cabel has compiled a rather extensive history of Audion that is a must-read for Panic historians, or really anyone curious about events of the MP3 revolution.

(Via ~stevenf.)

As registered user and happy Audion fan I can not deny that the heavy iTunes integration with Mac OS X and iPod have been a no-win situation for Audion. In fact we dropped registering it after version 2.

Nevertheless we greatly miss the huge Face Gallery, the high Think Different and creative feeling sitting underneath Audion.app.

audion3-small.jpg
Here a screenshot of one of my favorite faces. Click to enlarge it.

Star Wars: fan all'ultimo stadio

La domanda è: cosa siete disposti a fare per ricevere un gioco targato Star Wars?

September 8, 2004 8:41 AM

Aspyr Media and Inside Mac Games' special giveaway to celebrate the upcoming release of Star Wars: Knights of the Old Republic continues. To enter the giveaway, you must upload a picture of yourself in a Star Wars outfit, costume, pose, or anything Star Wars related.

The winner of the contest, which will be chosen by Aspyr Media, will receive Aspyr's entire Star Wars game collection including Knights of the Old Republic, Jedi Academy, Jedi Knight, and more. In addition, the winner will receive a free MacGames DVD subscription and the upcoming Star Wars Trilogy DVD set.

The contest runs from now until the release of Star Wars: Knights of the Old Republic, expected sometime in mid-September. Only one entry per person will be allowed.

To enter the giveaway, please follow the link below.

IMG Giveaway
Aspyr Media
BioWare
Star Wars: Knights of the Old Republic

[Inside Mac Games]

Sentiamo già il coro di dinieghi: non farei mai il pagliaccio per avere un gioco. Salvo poi andare alla prima di Episodio II con una spada laser di plastica accesa. Batterie incluse nella confezione. 🙂

Apple/iPhone e Mammals.org

Un bel post di Chuq a proposito delle speculazioni di noi Mac-maniaci:

smart mobs picks up on this… as if it's something. Apple owns the domain “iPhone.org” and speculates. hint: Apple owns a lot of domains, for things it does, things it might do, things it thought about doing, things that might have tied into some marketing promotion in singapore five years ago that might come in handy some day, and things just to confuse people and create idle speculation. Might as well speculate as to why http://mammals.org/ points to the Apple web page. Oh, I know, it's the new golden retriever iPod jacket from LL Bean! second hint: if Apple… [Teal Sunglasses]

Che Apple si interessi ai telefonini è ormai noto, ma che si interessi ai mammiferi e che MacOSRumors ci fantastichi pure sopra non lo sapevo (leggete nei commenti del post)