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	<title>Fed's Bolsoblog &#187; cern</title>
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	<description>Anch'io col mio blog. Ecco.</description>
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		<title>Riaccendere la Fisica</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 12:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[cern]]></category>
		<category><![CDATA[LHC]]></category>
		<category><![CDATA[particelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Geneva, 30 March 2010. Beams collided at 7 TeV in the LHC at 13:06 CEST, marking the start of the LHC research programme. Particle physicists around the world are looking forward to a potentially rich harvest of new physics as the LHC begins its first long run at an energy three and a half times [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Riaccendere la Fisica", url: "http://www.bolsi.org/bolsoblog/2010/03/30/riaccendere-la-fisica/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote cite="http://press.web.cern.ch/press/PressReleases/Releases2010/PR07.10E.html"><p>Geneva, 30 March 2010. Beams collided at 7 TeV in the LHC at 13:06 CEST, marking the start of the LHC research programme. Particle physicists around the world are looking forward to a potentially rich harvest of new physics as the LHC begins its first long run at an energy three and a half times higher than previously achieved at a particle accelerator.</p>
<p>Via <a href="http://press.web.cern.ch/press/PressReleases/List.html">CERN Press Release</a>: <a href="http://press.web.cern.ch/press/PressReleases/Releases2010/PR07.10E.html">LHC research programme gets underway</a></p></blockquote>
<p><cite>Non avremo altri dati per almeno 10 anni: LHC sar&agrave; in funzione nel 2004</cite>. Cos&igrave; mi dissero un lontano giorno del 1994, in uno dei tanti tentativi di riportare alla realt&agrave; un futuro disoccupato della fisica teorica.</p>
<p>Si erano sbagliati solo di 6 anni. Ce ne sono voluti 16 ed &egrave; stato cos&igrave; che a colpi di <a href="http://twitter.com/CERN/status/11302813061">diretta Twitter</a>, <a href="http://lhc.web.cern.ch/lhc/">LHC</a> si &egrave; messo a far sbattere uno contro l&#8217;altro dei fasci stabili di particelle a 7 TeV.</p>
<p>Questo vuol dire che il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Higgs_boson">Bosone di Higgs</a>, una particella di massa troppo pesante per essere generata nei precedenti acceleratori avr&agrave; possibilit&agrave; di essere prodotta e osservata. E forse il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Standard_Model">Modello Standard</a> regger&agrave; per qualche altro decennio.</p>
<blockquote cite="http://twitter.com/CERN/status/11302506782"><p>Nature does it all the time with cosmic rays (and with higher energy) but this is the first time this is done in Laboratory!!</p>
<p>via <a href="http://twitter.com/CERN/status/11302506782">(CERN Twitter)</a></p></blockquote>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.8.6&amp;publisher=347a245b-f559-432d-89fc-525b4ff62e6c&amp;title=Riaccendere+la+Fisica&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.bolsi.org%2Fbolsoblog%2F2010%2F03%2F30%2Friaccendere-la-fisica%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Buchi neri</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 09:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Fare il fisico &#232; stata una bella esperienza, come quelle gite scolastiche con tanto di luna piena, falo&#8217; e qualche speranza che la pi&#249; bella della classe ti degni di uno sguardo.
Poi per&#242; il pullman ti porta a casa e nei sedili in fondo se la spupazza qualcun altro.
I buchi neri, dicevamo, roba che quando [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Buchi neri", url: "http://www.bolsi.org/bolsoblog/2008/09/10/buchi-neri/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fare il fisico &egrave; stata una bella esperienza, come quelle gite scolastiche con tanto di luna piena, falo&#8217; e qualche speranza che la pi&ugrave; bella della classe ti degni di uno sguardo.</p>
<p>Poi per&ograve; il pullman ti porta a casa e nei sedili in fondo se la spupazza qualcun altro.</p>
<p>I buchi neri, dicevamo, roba che quando non eravate neanche nati, sul finire degli anni &#8216;70 riempiva i paginoni della sezione scienza di Panorama, con tanto di figura del malcapitato attraversatore del Buco che finiva stiracchiato in chiss&agrave; quale parte dell&#8217;Universo.</p>
<p>E cos&igrave; ti frullano in testa degli strani mischioni tra frasi fatte giornalistiche, ingredienti di fantascienza, due cucchiai di immaginazione e la frittata &egrave; fatta. Non ti ferma neanche Piero Angela che all&#8217;epoca, nella trasmissione Quark senza il Super davanti, si fermava pazientemente a spiegarti cosa erano &#8217;sti benedetti Quark (scoperti e ipotizzati relativamente da pochi anni), i loro amici Buchi Neri precisando che tutto quello che si sapeva di questi strani soggetti era una manciata di numeri e formule. Nessuno li aveva mai visti n&eacute; si poteva sognare di vederli, nell&#8217;accezione comune del termine.</p>
<p>Com&#8217;&egrave;, come non &egrave;, a 19 anni finisci per iscriverti a fisica, ti fai un discreto mazzo tra esami di matematica, forma mentis tutta da forgiare e residui pensieri fantascientifici da purgare finch&eacute; al terzo anno ti imbatti nell&#8217;Unico Complementare Teorico che puoi scegliere (nel 1990 funzionava ancora cos&igrave;). <em>Relativit&agrave;</em>, mi pare ovvio (il genio di Einstein, lo spazio, la gravit&agrave;, se eri femmina un prof. giovane dagli occhioni blu). Vuoi che un fisico non sappia nulla dello spazio tempo e dei buchi neri?</p>
<p>Superi pagine e pagine di formule sul quadernone, digerisci la notazione quadridimensionale con somma implicita sugli indici (sono ancora indeciso se pronunciarli <em>mi</em> e <em>ni</em> oppure <em>mu</em> e <em>nu</em>), fai fare alla tua immaginazione sforzi ben pi&ugrave; contorti di quelli delle pagine divulgative dei giornali e approdi, dopo tre cambi di variabile in coordinate polari al tuo primo buco nero, una pagina e mezzo di quadernone dedicata alla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kerr_metric">Metrica di Kerr</a>.</p>
<p>Da una serie di considerazioni che devi cercare di riportare su una sola dimensione spaziale e una temporale (dimenticando gli angoli che sarebbe troppo complicato capire), intuisci che la X e la T si invertono di ruolo oltre l&#8217;orizzonte degli eventi, oltrepassato il quale la X va solo avanti, ovvero gli oggetti cadono irreversibilmente nel buco nero e non tornano indietro. Alcune clausole che, se fossero un EULA di oggi, sarebbero scritte in piccolo in fondo alla schermata, dicono pero&#8217; che ci vuole tempo infinito a raggiungere l&#8217;orizzonte degli eventi, che il modello vale per un buco nero sferico o puntiforme e che dall&#8217;altra parte forse c&#8217;&egrave; un buco bianco ma che tutti i punti della superficie che congiunge i due buchi (un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wormhole">wormhole</a>) &egrave; di tipo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Space-like#Space-time_intervals">space-like</a>, ovvero: impossibile da raggiungere, sarebbe come andare indietro nel tempo. Non si attraversano i buchi neri, niente da fare, no viaggi intergalattici, niente stiracchiamenti, nada.</p>
<p>In altre parole: la realt&agrave; &egrave; molto pi&ugrave; complicata, la metrica di un caso realistico la sanno solo i miei colleghi che ci si sono laureati e specializzati, chi ha tentato di metterci anche la meccanica quantistica non c&#8217;&egrave; ancora riuscito e chi ci ha provato mi ha mostrato formule ben pi&ugrave; lunghe della mia: l&#8217;ultima che ricordo in teoria delle stringhe era lunga vari fogli A4 uniti con lo scotch. Solo la formula, mica la soluzione, eh?</p>
<p>Dietro la fisica teorica, come dietro quella sperimentale c&#8217;&egrave; un&#8217;estrema specializzazione, pagine e pagine di articoli, ore e ore (settimane e settimane) di tempo di calcolo su computer a molti processori, passione, sudore, colpi di culo e quant&#8217;altro possiate immaginare di pi&ugrave; lontano dai <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/big-bang-test/cern-ora-x/cern-ora-x.html">titoli semplificatori</a> dei giornali di oggi.</p>
<p>Dieci alla meno diciannove? Avete idea di che numero sia? Se fosse di una qualche importanza mi fionderei in tabaccheria a sparare 6 numeri a caso e diventare miliardario in tre tentativi.</p>
<p>Non faccio pi&ugrave; il fisico da anni, al <a href="http://press.web.cern.ch/public/en/LHC/Safety-en.html">CERN</a> ci sono andato in gita in pullman, il secondo anno, <a href="http://bolso.tumblr.com/post/49529221/ricevo-mail-da-taluni-amici-che-mi-chiedono-se">so un cazzo di cosa fanno in Svizzera</a>, ma <em>mi fido di loro</em>. E&#8217; come se, per oscure ragioni diventata mainstream, Internet fosse vista come una minaccia stile Matrix, foriera della fine del mondo, come se Novella duemila facesse i titoli sui pericoli dei pacchetti TCP/IP. Anche il meno tecnico di noi blogger starebbe ridendo ininterrottamente da settimane.</p>
<p>Forse &egrave; stato tutto veramente una gita scolastica.</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.8.6&amp;publisher=347a245b-f559-432d-89fc-525b4ff62e6c&amp;title=Buchi+neri&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.bolsi.org%2Fbolsoblog%2F2008%2F09%2F10%2Fbuchi-neri%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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