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	<title>Fed's Bolsoblog &#187; chat</title>
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	<description>Anch'io col mio blog. Ecco.</description>
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		<title>L&#8217;imperitura memoria dei log delle chat</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 12:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[BolsoBlog]]></category>
		<category><![CDATA[aneddoti]]></category>
		<category><![CDATA[archivio]]></category>
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		<description><![CDATA[Fosse per me conserverei tutto, figlio di cotanto padre che conserva tutto ciò che di cartaceo produce il Vecchio Mondo Analogico.
Compito decisamente più facile una volta che hai migrato la tua vita nel mondo digitale.
Se il bottone &#8220;archivia i log della chat&#8221; nei vari client (iChat, Skype, Adium, Google Talk) è attivato perché spegnerlo? Gli [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "L&#8217;imperitura memoria dei log delle chat", url: "http://www.bolsi.org/bolsoblog/2008/06/13/limperitura-memoria-dei-log-delle-chat/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fosse per me conserverei tutto, figlio di cotanto padre che conserva tutto ciò che di cartaceo produce il Vecchio Mondo Analogico.</p>
<p>Compito decisamente più facile una volta che hai migrato la tua vita nel mondo digitale.</p>
<p>Se il bottone &#8220;archivia i log della chat&#8221; nei vari client (<a href="http://www.apple.com/macosx/features/ichat.html">iChat</a>, <a href="http://www.skype.com/intl/it/">Skype</a>, <a href="http://www.adiumx.com/">Adium</a>, <a href="http://www.google.com/talk/">Google Talk</a>) è attivato perché spegnerlo? Gli hard disk non vanno mica in malora per qualche MB di log, <a href="http://mail.google.com/">Gmail</a> ci va a nozze, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Spotlight_(software)">Spotlight</a> trova anche le briciole appena depositate (ricordatemi che vi devo raccontare un episodio gustoso al proposito).</p>
<p><span style="color: #0000ee; text-decoration: underline;"><a href="http://www.bolsi.org/bolsoblog/wp-content/uploads/2008/06/chathistoryforever.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-508" title="Chat History: keep forever" src="http://www.bolsi.org/bolsoblog/wp-content/uploads/2008/06/chathistoryforever-300x268.png" alt="" width="300" height="268" /></a></span></p>
<p>Quando hai dimenticato di trascrivere un numero di telefono, il luogo di un appuntamento, un indirizzo email incollato frettolosamente in una chat, lo ritrovi al volo, anche dopo numerose rotazioni terrestri.</p>
<p>Per non parlare del guardarsi dentro, attraverso la sciatteria della prosa chattistica. Roba che non vorresti più vedere. O che vorresti usare come <a href="http://it.youtube.com/watch?v=e15Qttghx9I">l&#8217;archivio Andreottiano</a> o il libretto nero del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Ford">Numero Uno</a> che tanto la chat funziona che se non logghi tu tanto loggo io tutto quanto.</p>
<p>Ma rimaniamo al caso pratico.</p>
<p>Ieri ho concluso un intervento di emergenza da casa, con Ulisse che mi faceva compagnia ridendo e producendo danni contenuti. Obiettivo: stoppare un <a href="http://tomcat.apache.org/">tomcat</a> server, eseguire un backup a freddo e farlo ripartire.</p>
<p>Bella, bellissima occasione di scatenare strumenti collaborativi: una chat di Skype con tre partecipanti, VPN avviata, comandi veloci sul Terminale.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte un monito:</p>
<blockquote><p>- il vostro tomcat è  dedicato, ce ne sono un sacco, segnati questi riferimenti per le prossime volte così lo troviamo senza fatica.</p></blockquote>
<p>Hey, bello, stiamo usando Skype, coi log imperituri, mi segno le info più tardi.</p>
<p>Più tardi, tra cambio bimbo, corsa dal commercialista e cena da genitori distrutti, si è tradotto in stamattina. <em>Più di 16 ore dopo</em>, come mi ha detto Skype quando ho aperto quella chat archiviata.</p>
<p><a href="http://www.bolsi.org/bolsoblog/wp-content/uploads/2008/06/chattroncata.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-509" title="Chat history troncata" src="http://www.bolsi.org/bolsoblog/wp-content/uploads/2008/06/chattroncata-300x112.png" alt="" width="300" height="112" /></a></p>
<p>Se si chiede la history delle chat private con i singoli contatti, questa salta fuori nel browser da una pagina salvata in locale ed è effettivamente eterna. Se si chiede la history di una chat di gruppo Skype ti chiude la porta in faccia con la scusa del <em>timeout</em>.</p>
<p>Non pago del netto rifiuto a mostrarmi la history della chat, mi sono ricordato una parola chiave che avevamo usato e ho chiesto ripetutamente aiuto a Spotlight senza ottenere niente. Mi stavo rassegnando quando ho aperto il Terminale, dopo aver navigato dal Finder nelle cartelle dove più probabilmente Skype salva i dati delle chat (Library -&gt; Application Support):</p>
<p><code><br />
$ cd /Users/nomeutente/Library/Application\ Support/Skype/<br />
$ grep -r paroladacercare *<br />
Binary file nomeutenteskype/chatmsg256.dbb matches<br />
Binary file nomeutenteskype/chatsync/01/01cf5b4948f06438.dat matches<br />
$<br />
</code></p>
<p>Trovata!</p>
<p>E&#8217; bastato aprire il file binario con BBEdit (ma sarebbe andato bene qualsiasi altro editor di testo) e cercare la parola chiave nel testo frammezzato da rumore di fondo a caratteri ASCII.</p>
<p>Trascritto ciò che mi serviva nel wiki di gruppo, ho ritrovato fiducia nei log. Quanto durerà quel file non so. Segnamoci la tecnica per il futuro.</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.8.6&amp;publisher=347a245b-f559-432d-89fc-525b4ff62e6c&amp;title=L%26%238217%3Bimperitura+memoria+dei+log+delle+chat&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.bolsi.org%2Fbolsoblog%2F2008%2F06%2F13%2Flimperitura-memoria-dei-log-delle-chat%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Social network survival</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 13:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[BolsoBlog]]></category>
		<category><![CDATA[chat]]></category>
		<category><![CDATA[jaiku]]></category>
		<category><![CDATA[mantellini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[social-network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[
quando vedo 20 replay in 5 minuti ad un mio twitt quasi tutti di followers che non seguo penso che sto usando male questo strumento.
(Via Twitter / mante:.)

Quando Massimo Mantellini ha scremato la sua lista di amici su Twitter ci siamo trovati in un certo numero a fare reply verso il nulla metafisico. Massimo ha [...]<script type="text/javascript">SHARETHIS.addEntry({ title: "Social network survival", url: "http://www.bolsi.org/bolsoblog/2007/10/15/social-network-survival/" });</script>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote cite="http://twitter.com/mante/statuses/336971552"><p>
quando vedo 20 replay in 5 minuti ad un mio twitt quasi tutti di followers che non seguo penso che sto usando male questo strumento.</p>
<p>(Via <a href="http://twitter.com/mante/statuses/336971552">Twitter / mante:</a>.)</p>
</blockquote>
<p>Quando <a href="http://www.mantellini.it/">Massimo Mantellini</a> ha scremato la sua lista di amici su <a href="http://twitter.com/mante/">Twitter</a> ci siamo trovati in un certo numero a fare reply verso il nulla metafisico. Massimo ha scelto di selezionare una cerchia ristretta di amici da cui ricevere aggiornamenti e di seguire il resto dei suoi <em>followers</em> solo attraverso le <em>replies</em>, le &#8220;risposte&#8221; che si possono dare con la formula <code>@username</code> che di recente Twitter elenca in una sottopagina apposita.</p>
<p>L&#8217;esperimento ha mostrato, grazie al seguito che ha Massimo, un altro lato di un social network di successo come Twitter, un lato che ne evidenzia i limiti tecnici e sociali. Con il metodo delle <em>replies</em>, l&#8217;utente pu&ograve; se vuole e se si ricorda sapere quali frasi gli vengono rivolte. Si tende tuttavia a perdere il sincronismo tipico di questo mezzo e la simmetria peer-to-peer del twit fra una coppia di <em>friends</em> reciproci.</p>
<p>La cosa mi aveva scaturito una serie di riflessioni che, <strong>sia ben chiaro</strong>, non sono rivolte a Massimo in particolare, ma che fanno parte delle elucubrazioni che vengono in mente a forza di praticare un mezzo addictive come Twitter. E lascio stare per ora la questione Google-Jaiku.</p>
<p><span id="more-452"></span></p>
<p>Massimo ha fatto una scelta perfettamente condivisibile: non si pu&ograve; seguire tutto e ci si deve sentire liberi di sfrondare i propri contatti in qualsiasi momento. Io stesso stavo per farlo con i miei contatti proprio nello stesso periodo ma dubbi e pigrizia mi hanno fermato. Il rapporto friends/followers di Mantellini &egrave; circa 1 a 10 ed &egrave; perci&ograve; stato un buon esempio delle possibili evoluzioni di una scelta simile.</p>
<h3>Chiacchiere vs. contributi</h3>
<p>Nelle reti sociali permane ancora una forte esigenza di chat, di comunicazione a scambio di battute. Tuttavia se comunichi e produci troppi input per gli altri diventa rumore. Mi rendo conto io stesso di diventare rumore in certe giornate. L&#8217;effetto su un neofita o su chi ti segue sporadicamente &egrave; quello di un crocchietto di iniziati che parlano dei cavoli loro a ripetizione. Se mi capitasse ad una festa (metafora che secondo me calza a pennello su twitter) io me ne andrei di corsa.</p>
<p>C&#8217;&egrave; una scelta di fondo tra partecipare chattando o usare la rete sociale in senso stretto, come intermediario di pochi nodi fidati verso il resto del mondo. Twitter ti chiede di raccontare in un flash cosa stai facendo. Al limite di aggiungere qualche osservazione. Questo funziona sui numeri piccoli.</p>
<p>Esiste comunque una parte di scambio sociale che inevitabilmente <em>deborda</em> le nostre intenzioni: non ha pi&ugrave; senso nel web2.0 darsi appuntamento su una chat chiusa quindi si &#8220;chattizza&#8221; un ambiente che non sarebbe preposto a farlo. Nel farlo si &#8220;urla&#8221; e si sovrasta quella che dovrebbe essere un&#8217;atmosfera da cocktail.</p>
<h3>Rumore vs. contenuti</h3>
<p>E&#8217; un problema irrisolto: o vivi su una rete dietro login come <a href="http://www.facebook.com/">facebook</a> o vivi su <a href="http://twitter.com/">Twitter</a> che da il meglio di s&eacute; nella versione senza senza login a patto di sorbirti molto chiacchiericcio.</p>
<p>Succede una cosa simile nell&#8217;aggregatore: ci sono gruppi di feed o tags che leggo pi&ugrave; frequentemente perch&eacute; c&#8217;&egrave; meno rumore. Nei gruppi di feed pi&ugrave; rumorosi posso usare il <em>mark as read</em>, su Twitter e sulla messaggistica istantanea &egrave; pi&ugrave; difficile. Rimane il parallelo fra la scelta di selezionare le fonti o selezionare i contenuti prodotti da molte fonti</p>
<p>Si fanno cose pi&ugrave; naturali nel web2.0 rispetto all&#8217;Internet 1.0, ci sono meno costraint (netiquette dei NG, crossposting e altri paletti) ma non &egrave; <em>scontato</em> come comportarsi.</p>
<p>Va bene vivere nel chiacchiericcio se usi twitter come un mini aggregatore: allora il link utile pu&ograve; arrivare da chiunque, anche da chi non sopporti non o conosci nemmemo di nome. L&#8217;estremizzazione di questo comportamento &egrave; esemplificata dallo <a href="http://twitter.com/scobleslinkblog">Scoble&#8217;s link blog</a>.</p>
<p>Se vivi la rete sociale nella sua accezione pi&ugrave; pura dovresti limitarti a chi produce &#8220;contenuti&#8221;, poche persone con pochi <em>twit</em> pregnanti. C&#8217;&egrave; un pericolo pericolo in questo estremo della scala: asfissia della rete. Le cose buone nascono sulla massa delle cose &#8220;comuni&#8221;, per selezione naturale, per stimolo risonante, per caso (ma fa figo dire <em>serendipity</em>). E quindi? Caff&eacute;! Al caff&eacute; si chiacchiera, e tra le mille chiacchiere nasce lo spunto interessante.</p>
<p>Se rispondo con un post in chat-mode tipo <code>@username</code> questo deve contenere qualcosa di universale e non essere una semplice reply, altrimenti mi allontano dalla gente. Nessuno mi &#8220;aggancer&agrave;&#8221; se non scrivo qualcosa di interessante, anche solo in un twit.</p>
<h3>Feedback e nascita di nuove feature</h3>
<p>Infine alcuni spunti di riflessione in ordine ancora pi&ugrave; sparso:</p>
<p>Twitter non ti avvisa di quando la gente ti abbandona e addirittura <em>maschera</em> gli avvenimenti quando vieni bandito (se provi a seguire chi ti ha bandito Twitter dice che c&#8217;&egrave; un errore). Ti riempe di avvisi solo quando qualcuno ti sceglie come follower. Manca un feedback importante: il feedback <em>negativo</em>.</p>
<p>Una rete &egrave; come un polmone, cresce e cala, inspira ed espira a seconda delle esigenze dei suoi componenti. Perch&eacute; non sapere quando si viene &#8220;espirati&#8221;? A me &egrave; servito per riflettere su me stesso e per annoiarvi con questo post.</p>
<p>Una soluzione sono i canali, che gi&agrave; usa <a href="http://www.jaiku.com/">Jaiku</a>:</p>
<blockquote cite="http://twitter.com/cristianconti/statuses/304454012"><p>non vede l&#8217;ora che twitter inserisca qualcosa di simile ai canali, in modo da circoscrivere l&#8217;uso chat</p>
<p>(Via <a href="http://twitter.com/cristianconti/statuses/304454012">Twitter / Cristian Conti</a>.)</p>
</blockquote>
<p>[<strong>Update</strong>: Cristian ha dedicato un post all'<a href="http://www.disordine.com/2007/10/12/quando-lattenzione-e-in-riserva-ovvero-dalla-dipendenza-allabuso-di-twitter/">abuso di twitter</a> come chat.]</p>
<p>Forse basterebbe fare feed rss e abbonamenti alle notifiche diversi per i messaggi diretti, reply e quelli pubblici come gi&agrave; c&#8217;&egrave; ora.</p>
<p>Una rete sociale non puo&#8217; avere una pianificazione del tutto autonoma delle feature: vengono determinate a furor di popolo da comportamenti emergenti. Probabilmente esiste un servizio twitter-like con la combinazione perfetta di feature, ma qui, sul web2.0 funziona cos&igrave;: si va dove ci sono gli amici, magari al bar pulcioso ma con gli aperitivi discreti e il coro di risate pronte, magari alla sala da the raffinata. Ma mai nel 4 stelle irrimediabilmente vuoto.</p>
<p>Ce la far&agrave; Jaiku? Avevo promesso di non parlarne, accidenti!</p>
<p><a href="http://sharethis.com/item?&wp=2.8.6&amp;publisher=347a245b-f559-432d-89fc-525b4ff62e6c&amp;title=Social+network+survival&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.bolsi.org%2Fbolsoblog%2F2007%2F10%2F15%2Fsocial-network-survival%2F">ShareThis</a></p>]]></content:encoded>
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