Archive for December 19th, 2004

Fireworks

Sunday, December 19th, 2004 at about 14:41

Allora vi mando a casa…

Non è proprio Bidibibodibibù ma queste magiche parole dall’accento marchigiano hanno cambiato tutto: il corridoio del reparto si è fatto immediatamente più piccolo e la porta azzurra dell’ingresso davvero raggiungibile.

E anche la scatola dei ricordi, altrettanto improvvisamente, è diventata troppo piccola per contenerli tutti.
Un’incredibile big bang, rutilante esplosione primigenia di lacrime e sorrisi, di sensazioni e pensieri.

E così il gatto della rianimatrice, quello che cerca di pescare il pesce rosso col retino, va a braccetto con gaussiane, poissoniane e statistiche che fanno bene solo ai medici.

La pacca sulle spalle del medico di poche parole a consolare il mio pianto alla notizia del reintervento, con i sorrisi aperti di Emanuele, 20 giorni più di Cesare e il triplo di peso. E quelli di Nicholas, che possiamo solo immaginare, visto che è ancora in terapia semintensiva e non l’abbiamo mai visto.

L’abbraccio di Ana dalla nuova capigliatura rosso fiammante. Olga che si sposa.
Gasperina che va a Imola. Claudio preso da giroscopi e reazioni esotermiche.
La bellezza di Deborah e Damina con il cappello da Babbo Natale.

Il cardiochirugo sulle scale con il casco in mano: Dottore, allora siamo di nuovo suoi clienti…. E la corsa a raggiungerlo quando, senza casco, l’abbiamo visto uscire dalla sala operatoria. Sguardo stanco e sereno.

I bellissimi occhi di Morena. Quelli, altrettanto belli, di Alessia.
La lastra è fetida: come medico e come rianimatore non mi spiego come faccia a respirare da solo. Ma ce la fa.

La gara di affetto e solidarietà delle amiche del forum. I loro biglietti che tanto ci hanno commosso. La tutina di Natale della zia Fiora. Le facce buffe di Richard. Il disegno di Valeria. Elena e la sua truppa.

A cosa dobbiamo stare attenti d’ora in poi?

- Be’, credo che ormai l’occhio ve lo siate fatti…

La promozione a topo da spalla.

Alibi e Clotilde a controllare che si tratti proprio del loro di umanino.
Il diploma di bambino coraggioso.
Lo sguardo verso il cielo. Azzurro e limpido come non mai a guardarci dall’alto.
E il ragazzo alto cui ieri è stato regalato un cuore nuovo: un paracadute c’era anche per lui.

Piccole quotidianità di un lungo viaggio avventuroso.

Ci ritroveremo tutti e sei a mangiare strudel e bere the, amica mia.

E alla nostra tavola ci sarà un posto per Valentina. E per Nicholas. E per Vittorio.

E per Anna, Matteo, Larissa Maria.

by D.