Sconfitta su tutta la linea
Qual è la peggior condanna per due esempi di iperrazionalità (di cui almeno uno vulcaniano)?
Avere un figlio assolutamente non lineare, of course.
Ma proprio per niente.
Se deve andare da un punto M a un punto N il tragitto che sceglierà sarà simile a quello di una particella di un gas: due passi avanti, tre indietro, uno scarto a destra, tre rimbalzi a sinistra. Un po’ in piedi, un po’ in ginocchio un po’ sulle mani.
Il suo sonno non è mai predicibile. Quando, come e dove sono incognite assolutamente misteriose. Immaginarne la durata, poi, finisce quasi sempre in una risata.
Oltretutto ha dimostrato anche di essere non euclideo. Altrimenti non si spiegherebbe come una nanetto di 90 cm per 13 Kg riesca ad occupare l’intera superficie del lettone di mamma e papà.
Una sonora sconfitta intellettuale.
Se A equivale a B e B equivale a C, allora A equivale a C.
Era vero. O almeno lo credevamo.
