Dov’è la mia patata?
Si chiama Teresa, sai mamma? hai capito? Vispa Teresa.
Nooo… voglio la mia patata… capisci?
La mia PA-TA-TA!Eccola, questa patata!
Per carità ogni bambino si sceglie l’oggetto transazionale che più preferisce… ma tra orsacchiotti, gattini, delfini e ricci di mare, come si sia arrivati alla patata proprio non lo so.
Eppure va proprio così: Cesare vuole dormire con la sua patata (Freud avrebbe qualcosa da dire in proposito NdBP*), sempre con la sua patata, solo con la sua patata.
E sono urla e stridor di denti se rotola fuori dal letto o finisce dietro la porta o se, comunque, va fuori del suo campo visivo.
Sinceramente non posso fare a meno di chiedermi cosa succederà quando la suddetta patata deciderà che è primavera ed è giunta l’ora di germogliare.
Che me la faccia piantare e si porti a letto il vaso?
* Nota del BolsoPapà
