Post(illa)
Solo dopo aver letto i commenti mi sono resa conto dell’effetto che può aver fatto il post precedente
Era da tempo che pensavo a come sarebbe la nostra vita se avessimo rinunciato a Cesare e l’ho scritto.
Non voleva essere un riferimento alla polemica (che per altro non conoscevo ancora) sull’aborto terapeutico che imperversa in questi giorni.
Tantomeno voleva essere un noi siamo meglio.
Chiedo scusa se ho urtato la sensibilità di qualcuno.
Ci sono storie in cui non c’e’ un meglio un peggio.
No-win situation.
L’effetto che fa un C’è qualcosa che non va lo sa solo chi se l’è sentito dire.
E’ come un treno in corsa che ti viene addosso e ti spezza la vita.
Sono quelle occasioni che ti trovi solo davanti a te stesso e sei costretto a darti risposte.
Hic et nunc.
E ognuno ha le proprie di risposte. Giuste per sé e solo per sé.
Mi fa sorridere chi pensa di avere la ricetta per tutti.
Perché, di solito, chi pontifica non sa nemmeno di cosa sta parlando.
Discussioni accademiche o chiacchiere da bar dello sport poco cambia.
Bisogna averlo preso quel treno per sapere l’effetto che fa.
Non siamo eroi.
