AAA
Ulisse si sveglia alle cinque e mezza.
Puntuale come la morte.
iMamy non si sveglia, ma si alza e gli rifila il primo biberon della giornata.
Alle sei e mezza si alza Cesare.
Vien fuori dal lettone (che ormai, dopo strenuanti lotte, è definitivamente tutto suo) e con aria cisposina, messosi in posa plastica (tipo statua della libertà) sul divano letto, intona il primo Fratelli d’Italia della giornata.
E iPapy?
Non censito.
Nonostante la sveglia che suona, nonostante il richiamo più o meno gentile rivoltogli dal suo figlioletto (avete presente un mestolo che viene battuto tra le costole? :-)), nonostante il caffé portatogli da iMamy, insiste a rimanere appallottolato sotto il piumone come un novello Bello addormentato nel bosco.
Ogni mattina, tutte le mattine.
Cercasi disperatamente principe/principessa (qui non facciamo discriminazioni sessiste) disposto/a a prendersi cura del di lui risveglio.
Astenersi perditempo.
