Sicurezze

Nel buio pomeridiano delle tapparelle che ci difendono dalla canicola estiva ravennate, Cesare e Ulisse dormono profondamente nel divano rosso della casa di Elena.

Mi alzo per farmi un caffé, silenzioso come un gatto preparo la caffettiera. La voce di Cesare mi coglie alle spalle dal suo lucido dormiveglia.

– Non ti preoccupare, Papà: ci sono qui io.
– Grazie, Cesare.

Nessuna altra parola, il piccolo nuotatore stanco dorme come non mai.

Comments



18 Agosto 2009 at 21:04

che bello, siete tornati.



20 Agosto 2009 at 00:48

Oggi al telefono Cesare ha detto al nonno Uccio:” scusami nonno se non ti posso aiutare (da tempo Cesare si è autoleletto assistente del nonno medico ), ma sono dai nonni lontani…. (quelli in Trentino).



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