Capita che a volte le cose non girino come dovrebbero.
Anche nei migliori locali.
Ma quando non vanno e viene fatto notare ci sono più modi per reagire:
- ci si scusa con il cliente e si cerca di rimediare all’inconveniente
- si fa finta di pomi
- si minacciano querele e denunce
Al Bagno Wave di Punta Marina hanno optato per la terza.
Noblesse oblige, dei veri campioni di savoir vivre.
Se mai mi fosse punta vaghezza di carambolare da quelle parti, ovviamente, eviterò.
This entry was posted on Lunedì, Luglio 9th, 2007 at 20:14 and is filed under Pensieri. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. RSS 2.0. You can leave a response, or trackback from your own site.
Luglio 9th, 2007 at 22:06
Io a dire il vero ero disposta a far morire lì la cosa.. magari con il riconoscimento di un malinteso e di una battuta uscita male.
Avevo anche intenzione di togliere il post.
Solo che ora stanno facendo tutto da soli. Compresa l’eccessiva visibilità del post. Vabbè. Mi porterete le arance.
Luglio 9th, 2007 at 22:19
Ti portiamo uno spaghetto allo scoglio…
Luglio 11th, 2007 at 23:25
A me francamente sembra che la cara blogger potesse anche rifiutare il piatto… un po’ comodo fare mangiare il bambino una catalana di crostacei e poi pretendere di pagare un granchietto, no…
Luglio 12th, 2007 at 08:47
@Alberto: non mi pare importante il casus belli in sé, quanto l’atteggiamento dei gestori che paventano querele per una lamentela.
credevo che solo nelle barzellette il cuoco uscisse con il coltellaccio per aprire il dibattito con un cliente che avesse osato lamentarsi della mosca nella minestra.
ribadisco: prima di aprire un locale pubblico, forse bisognerebbe imparare (quantomeno un pochino) a stare al mondo.