mental sauces… mental saws…


Archive for the ‘Mea culpa’ Category

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita’.

Pablo Neruda

Martha Medeiros


Quanto eravamo giovani quando eravamo giovani

Ieri sera Fed è uscito con dei Twitterfriends per una Twitterbeer.
Fin qui niente di strano… la cosa bizzarra è stato ascoltarlo quando è rientrato a casa.

e il Web 2.0… e la gente falsa e la gente vera… e le chiacchiere davanti a una birra… e il raccontare e il raccontarsi… e il trattenersi davanti a casa per un ultimo scambio di idee…

Una sorta di deja-vu di cosa accadute molti anni fa, quando rete non significava affatto internet, quando il web non esisteva proprio, quando ci si connetteva alle BBS con il proprio nome e cognome.
I tempi di RCM , quando nell’agosto del 95 ci si ritrovò in più di 80 a veder le stelle che non c’erano in un posto dove non si era prenotato (con tanto di inutilmente vestite di rosso, case che non hanno la porta e svolte alla fabbrica di lapidi che altro non era che un cimitero)… e il gruppo K gioia e dolore personale del buon vecchio Pulla… e la conference Solitari? No: Single! capitanata da Mark Bernardini, icona di se stesso e rasa al suolo da Oliverio in un momento di rabbia.

E ONI? Ricordi Fed… A cosa serve ONI? :-)

RCM e le BBS ad essa collegate erano davvero importanti per noi.
Credevamo in quella prima esperienza di comunità virtual-cittadina.
E gli amici di RCM erano davvero amici. Così come gli amori, gli odi e i nemici.

A distanza di dieci anni non è rimasto più niente di quello che era allora.
L’agosto in festa è finito, il gruppo K definitivamente sciolto, Mark Bernardini, single imperituro, è ormai a Mosca con moglie e figlia a fare l’italiano in Russia (come a MIlano faceva il russo in Italia).

Il fatto è che non basta un mezzo di comunicazione ad unire le persone.
Può essere un buon collante per un po’, ma alla fine la forza centripeta della diversità porta ognuno per la propria strada.

E di quelli che per mesi e anni sono stati amici restano solo i nomi in un archivio storico online, ché i visi, le voci e tutto il resto sono stati scordati da tempo.

Anche quello di Marina De Stasio che tanto mi ha dato e che è morta di cancro fin troppo giovane.

Stat rosa pristina nomine.
Nomina nuda tenemus

Technorati Tags:
,