Esperimenti sociologici

Prefazione:
Questo post è una settimana che aspetta. Forse anche di più.
Il fatto è che il bolso voleva metterci del suo.
Ma prima che sappia di putrescina io lo posto.
Poi veda lui se vuol aggiungere note e postille.

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L’urlo arriva dalla stanza accanto:
Come devo dire che son vestita?
- Per fare che? – chiedo, affacciandomi alla porta del mio ufficio
La rizzacazzi, che altro?
- Allora…

Signori, vi presento GiovannaB, nata dalle menti mia, del Bolso (eravamo un’associazione a delinquere ben prima di metterci insieme) e del Porcu.

A riportarmela alla memoria un twit di Bloggo.
E, soprattutto, il thread che ne è seguito su Friedfeed.

Era il 1999 e c’erano le prime webchat.
Il Bolso e il Porcu non credevano che una donna in una webchat fosse l’equivalente di un vasetto di miele in un allevamento di mosche.

E GiovannaB con i suoi camicini di voile nero (ispirati al marchese Gonzaga, in verità), le sue gonnelline corte e la sua lingerie modellata su un corpo di proporzioni variabili (che le misure si adattavano ai desideri dell’interlocutore) era una sorta di miele di lavanda.

Quando arrivava non passava inosservata, GiovannaB.
Mai.

Il ronzio delle mosche era insopportabile, da tante ce n’erano.
Mail di fuoco, numeri di telefono e richieste di appuntamenti fioccavano da destra e manca.
Per non parlare delle foto.
Alcune reali (realistiche?), altre prese da un qualche sito porno, con tanto di descrizione di quel chesi sarebbe voluto fare alla nostra cara GiovannaB.
Son cose.

Il Bolso e il Porcu non credevano ai loro eyes.
Ci passavano i pomeriggi a fare il gioco di ruolo della bella Giovanna. Salvo poi rovinare ore e ore di preziose trame intessute con commenti del tipo ma tu chi sei, lui, lei o il portaCD?, che irritavano irrimediabilmente colui che aveva inviato la foto pornosoft ambientata in squallido soggiorno italiota.

Per qualche giorno.
Ché il ruolo, alla fine, ha stufato presto: il gioco era sempre lo stesso e GiovannaB alla fine poteva poco se non ostentare le sue geometrie e i suoi topos. Hanno anche provato a convincere me e la Mucci a prestarle una voce, ma avevamo altro da fare, noi.

E poi anche i corteggiatori incominciavano a diradarsi, ché probabilmente anche la più stolta delle mosche prima o poi arriva a riconoscere un pattern che non porta da nessuna parte.

Conclusioni (parziali) dell’approfondita e scientificamente rigorosa (soprattutto rigorosa ;) ) analisi sociologica?

Che Tolomeo non aveva poi sbagliato a formular la sua struttura dell’Universo.
L’unica cosa da correggere è il centro intorno a cui tutto ruota.
Equilibrio dinamico con poli di attrazione variabili.

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3 reazioni a Esperimenti sociologici

  1. simple ha scritto:

    in fondo è un errore veniale quello di Tolomeo, glielo possiamo concedere
    :D

  2. Sereneeta ha scritto:

    ignoto “ah ecco, tacchinare significa corteggiare una finché non te la dà..”
    Neeta: “no, per la precisione significa corteggiare una finché ti fa sperare che te la dà..”
    Eh, quanti ricordi… :D

  3. tamiatrans ha scritto:

    voce firewire?

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