Diversamente servizi.

Questo per me è stato l’anno del grande tracollo.
E per questo mi son trovata a gironzolare per ospedali, laboratori, ambulatori più di quanto non fosse successo nei 43 anni precedenti.

L’ultima è stata la grande colica di agosto.
Colica biliare, ultimo giorno di vacanza.

Eravamo in trentino e dopo 12 ore di vomito mi hanno portato all’ospedale di Rovereto.

Esami de sangue/buscopan/eco in pronto soccorso/eco dallo specialista/ricovero.
Tempo di attesa: meno di mezz’ora.
Tempo passato in pronto soccorso fino al ricovero: meno di due ore.

10 giorni di ricovero in cui mi han rivoltato come un calzino fino cambio di reparto col passaggio da medicina a chirurgia.

Colecistectomia in laparoscopia (20 minuti), 48 ore dopo dimissioni.

Ieri visita di controllo, arrivando da Bologna ero in ritardo di una decina di minuti.
Ho chiamato per avvisare.
Quando sono arrivata sono entrata immediatamente e 15 minuti dopo ero già fuori dall’ospedale.

Oggi invece dovevo prenotare una visita a Bologna.
Arrivo al CUP del Roncati alle 12:10, ci sono 9 numeri prima di me.
Alle 12:29 ho 6 numeri prima di me e la solerte impiegata toglie il distributore.
Alle 12:30 arriva una donna superincinta. Di quelle col pancione a mongolfiera.
Deve prenotare una visita, la mandano via sgarbatamente, perché alle 12:30 lo sportello chiude e c’è ancora la fila fuori da smaltire.
Esce in lacrime, le chiedo se vuole il mio di numerino, ma corre via.

Alle 12:50 arriva il mio turno, ma solo per abbandono di campo dei 4 concorrenti prima di me.
E la visita non me la prenotano nemmeno, perché l’impegnativa è senza firma del medico e non posso portargliela a firmare dopo aver prenotato.

Quel che si dice essere a disposizione dell’utente.

E non è manco un’eccezione, devo dire:
Per delle analisi al Maggiore ho aspettato un’ora e dieci rispetto al l’orario dell’appuntamento.
Per una TAC urgentissima (grosso ascesso in addome), il giorno dopo (e il referto sarebbe arrivato in una settimana).
Per una visita chirurgica son rimasta due ore in sala d’attesa e per una senologica un’ora e quaranta.

Ecco, come dire, proprio lo stesso livello di servizio di Rovereto, che avrà un bacino d’utenza più piccolo di Bologna, ma l’ospedale stesso è molto più piccolo e ha molti meno medici, infermieri e addetti.

E, per dirla fino in fondo, a Rovereto si mangia pure bene.

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Una reazione a Diversamente servizi.

  1. theo ha scritto:

    Ma quindi adesso stai bene? :*

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