Una proprietà

L’angelo de focolare – questo è quello che, alla fine, ci si aspetta che sia una donna.
Quella che mette in tavola il pasto. Quella che partorisce e accudisce i figli. Quella che stira le camicie.
Perfetta. Pura.

Quella che sta sempre dalla parte dell’uomo che ha accanto. Quella che lo aiuta ogni giorno. Quella che magari sta un passo indietro.
Sia mai che offuschi il suo splendore.

Quella che se lui ha un’altra deve fingere di non vedere. Quella che anche se non ci si ama più si sta insieme per i figli. Quella che viene affidata dal padre al marito, che il matrimonio è una cosa sacra.
E così sia nei secoli dei secoli, amen.

Quella che non deve rompere l’ordine costituito. Quella che deve dire sempre sì. Quella che non deve innamorarsi di un altro. Quella che se lo fa diventa una donna indegna.
Una madre indegna.
Da toglierle i figli, il pane, l’aria.

Quella che se non accetta l’angelico ruolo deve essere spezzata.
Ammazzata. Annientata.
Ché tanto, in fin dei conti, è solo una donna.

Praticamente una proprietà.
Di poco valore, oltretutto.