Così, come per caso

Eccomi qui in mezzo alla folla. Direttamente dalla questura.
Che non lo sapevo nemmeno che ci sarebbe stata una manifestazione oggi.
Non a Bologna, non da quanto sapevo.

C’erano gli universitari.
Ma tutti se li aspettano gli universitari.
Che son giovani, hanno ancora l’illusione di cambiare il mondo e poi non hanno un cazzo da fare.

E c’erano i liceali.
E le mamme dei liceali. Che per una volta eran d’accordo coi figli adolescenti.

E c’erano le mamme combattive. Quelle delle Longhena, che la scorsa settimana erano in televisione.
Quelle accusate di strumentalizzare i propri bambini, ché i bambini non c’entrano con la politica.
Come se la scuola non fosse affar loro. O peggio, come se la scuola fosse un affare politico.

E c’erano anche le mamme giovani. Quelle che, per ora, il problema scuola non ce l’hanno proprio. Se mai quello del mal di schiena, visto che portano i figli nel marsupio.

E c’erano le mamme con la testa velata. Ché magari loro l’italiano lo parlano male, ma i loro figli hanno un tasso di socmel degno di Beppe Maniglia.
E ciò nonostante dovranno fare il test d’italiano.

E c’erano i papà. Ché per una volta le questioni di scuola non sono territorio solo delle mamme.

E c’erano ragazzini sulla carrozzella e ragazzini down e ragazzini non meglio definibili. Così diversamente abili, che non avranno più un sostegno.
Se son abili, sian anche arruolati.

E c’era un vecchio.
Con le spalle dritte e lo sguardo fiero su gambe malferme.
Due bastoni a reggerne i passi.

Dei ragazzi (universitari che non hanno un cazzo da fare) gli sono andati vicino ad offrirgli un sostegno.

Io non sono qui per me, né per i figli e i nipoti che non ho.
Io sono qui perché nessuno debba più vedere quello che ho visto io alla vostra età

E al TG dell’una sentiremo i nostri governanti dire che tutto questo non era niente.
E non lo sarà.
Per loro.

Ezechiele 25-17

Il bolso sostiene che io sono un Berserker.
Ha ragione.

There’s a passage I got memorized.

Ezekiel 25:17
The path of the righteous man is beset on all sides by the inequities of the selfish and the tyranny of evil men. Blessed is he who, in the name of charity and good will, shepherds the weak through the valley of the darkness. For he is truly his brother’s keeper and the finder of lost children. And I will strike down upon thee with great vengeance and furious anger those who attempt to poison and destroy my brothers. And you will know I am the Lord when I lay my vengeance upon you.


I been sayin’ that shit for years. And if you ever heard it, it meant your ass.
I never really questioned what it meant.
I thought it was just a cold-blooded thing to say to a motherfucker ‘fore you popped a cap in his ass.
But I saw some shit this mornin’ made me think twice. Now I’m thinkin’, it could mean you’re the evil man.
And I’m the righteous man.
And Mr. .45 here, he’s the shepherd protecting my righteous ass in the valley of darkness.
Or is could by you’re the righteous man and I’m the shepherd and it’s the world that’s evil and selfish.
I’d like that. But that shit ain’t the truth. The truth is you’re the weak.
And I’m the tyranny of evil men.
But I’m tryin’. I’m tryin’ real hard to be a shepherd.

Dichiarazione d’amore mattutina

E ti alzi, dopo una notte a dir poco faticosa.
E ti trascini fino in tinello dove un Tato ha sparso lego per ogni dove. Avanzi a colpi di machete, più o meno come un esploratore nella giungla.
E arrivi finalmente alla cucina a prepararti una tazza di the. Nero, senza latte, senza limone e senza zucchero.
E mentre stai ancora maledicendo il mondo arriva zompettante un bolso:

Guarda, guarda, GUARDA! cinguetta mentre ti trascina al computer.

E lì, sullo schermo, un mail aperto con una screenshot di una finestra di lloogg

Credo che a quel punto la mia faccia abbia subito un morphing e si sia trasformata in un punto interrogativo.

Vedi? Vedi? VEDI?
Io ho cercato cose assurde sul blog di E Io

Credo che la mia faccia non abbia cambiato espressione, perché la spiegazione è continuata in un crescendo di garrulo delirio:

l’aveva fatto lui con Sofi! E adesso si è accorto del controscherzo! Vuol dire che legge tutti i log come un vero geek! E mi ha risalutato sul suo tumblr!

Avete presente un quindicenne innamorato?
Ecco, proprio quella roba lì.

E adesso mi aspetto di vederlo alla finestra che aspetta sospirante che E Io arrivi con il suo cavallo bianco…

Vittime e carnefici

E’ appena finita la tanto discussa puntata di annozero, quella in cui hanno trasmesso il documentario BBC Sex Crime and Vatican.
Più che il filmato, che avevo già visto da un po’, mi interessava il dibattito.

E monsignor Rino Fisichella, rettore della Pontificia Università Lateranense, cui va tutta la mia ammirazione per il self control e le arti diplomatiche (duemila anni di scuola saran ben serviti a qualcosa), ha decisamente vinto ogni possibile premio per la faccia di bronzo con cui ha detto:

Anche la Chiesa è vittima

Allora se il core del filmato fosse stata la denuncia di pedofilia da parte dei membri della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, monsignor Fisichella potrebbe anche aver ragione, visto che certe pecore nere sono di sicuro un’onta per la perfettissima immagine che la Chiesa vuole dare di sé.

Ma la vera questione è che la Chiesa Cattolica, quella che vorrebbe insegnare a tutti (cattolici e non) quali siano le regole morali su cui improntare la propria vita, i panni sporchi se li vorrebbe lavare in casa.
Nessuno se ne deve impicciare, nessuno ne deve parlare, nessuno deve sporgere denuncia all’autorità costituita.
E, con la scusa del segreto istruttorio per il processo canonico, impone a tutti il silenzio, pena la scomunica, nei casi di violenze sui bambini.
Poi si sa i processi canonici durano molti anni e tra qualche lustro tutto finirà a tarallucci e vino.

E in tutto questo la Chiesa ha il coraggio civile di chiamarsi vittima?

Ci sono conti che non mi tornano. Non possono proprio tornare

Un unico pensiero, mutuato da Luis de Buñuel: grazie a dio sono atea.

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I freschi Esselunga

Che fare se si arriva a ora di pranzo e non si è preparato niente di niente?

Semplice, si apre il frigorifero e si guarda che c’è di semipronto.
Ed eccole lì, in bella mostra sul ripiano mediano del frigo: le Birbe Amadori portateci a casa lo scorso sabato da Esselunga.

Bene… basta un po’ di verdura e il pranzo è pronto!

Ma… c’è la muffa.
Rapido controllo alla data di scadenza: 15 aprile, ovvero domani.

Non è la prima volta che ho problemi con la roba fresca dell’Esselunga, sia presa all’iper di Casalecchio che ordinata sul loro sito.
Da quanto dicono le mamme del forum che frequento non sono l’unica a pensarla così.

Ma le sensazioni non bastano, d’ora in poi approccio scientifico:
farò un DB della merce deperibile acquistata, con riferimenti allo scontrino, alla data di scadenza e a come è stata trasportata e conservata.

E tra qualche mese saprò se sono solo sensazioni o se veramente c’è del marcio in Esselunga…