Io e il 16 agosto

Il 16 agosto è per me una sorta di punto di accumulazione. Di sicuro un groviglio di emozioni.

Son nata il 16 agosto 1969. Nottata di burrasca. Roba da Era una notte che pioveva
Alla fine al censimento degli alberi ne mancavano un bel po’. Alcuni avevano pensato bene di migrare sulla strada che porta all’ospedale, che può sempre servire, caso mai un mal de note.

Duecento anni dopo Napoleone. Undici dopo Madonna. Quarantacinque dopo il ritrovamento del cadavere di Matteotti.
Di sicuro la coincidenza con il primo fa figo. Con l’ultimo sembra quasi necrofilia.

Il 16 agosto c’è il Palio di Siena. Mio nonno ne andava matto, adorava ogni secondo di quella messa cantata. E aveva contagiato anche me in questa sua follia.
Finché non ho avuto un moroso senese. Dell’Oca.
E allora ho scoperto che Il Palio si ‘ompra.
Fine di un amore. Quello per il Palio, intendo.

Il 16 agosto 1972 sembra che ci sia stato un brutto incidente con una nave inglese che aveva a bordo materiale nucleare, così per festeggiare in allegria. Quantomeno mia madre la ricorda così.

il 16 agosto 1977 moriva Elvis Presley.
Chi se ne frega, ormai era sfatto.

Ma il 16 agosto 1977 moriva anche il mio adorato cuginetto di 4 anni.
E io me lo ricordo come fosse ieri che quella mattina, in piedi sulla tavola, chiedeva alla sua mamma di prepararmi la torta per festeggiare il mio compleanno.

E il 16 agosto 1979 moriva pure Tina Merlin. E da allora tutto è andato a puttane.

Il 16 agosto 1980 iniziano gli scioperi in Polonia sponsorizzati da Solidarnosc. E io facevo il tifo per loro, a quei tempi.
Figurarsi.

Lo scorso anno il crollo di Skype, quest’anno il crollo del record del mondo dei 100 metri.

Ho festeggiato, bene o male, 39 compleanni il 16 agosto.
Con feste, senza feste. A casa, in vacanza.
Un anno anche a fare la lavapiatti in un albergo in Val di Fassa: erano i miei 18 anni.
Uno in ospedale ed è stato il regalo più bello, ché il 16 agosto 2004 è nato il mio meraviglioso Cesare.

Troppe cose, in un giorno solo.