Le mamme coraggio

Le vedo, quelle braccia che raccolgono la testolina.
Quell’abbraccio senza fine, fino all’ultimo respiro.
Gli occhi asciutti, che per piangere c’è tempo dopo.

La vedo, quella donna piegata ma non spezzata dal dolore.
Quella donna che ha visto cose disumane, portato pesi indescrivibili.
Che ha affrontato salite e discese da lasciar senza respiro.
Che ormai almeno so che siamo in cima, o in fondo, e che adesso non devo più stare col fiato sospeso.

Le mamme coraggio son tutte così.
Ritratti in bianco e nero dalle tinte troppo forti.
Dalle ombre troppo dure.

Cambiano i nomi, i tratti, gli affetti.
Ma lo sguardo è lo stesso.
Lo sguardo di chi ha visto il prima,il durante e anche il dopo.
Ché il dolore non ne fa di distinzioni.
Strappa via brandelli di cuore a morsi sfilacciando la carne ben bene.

Le mamme coraggio son quelle che sanno di non essere mamme coraggio.
Ché mica l’han potuto scegliere.
E se avessero potuto non l’avrebbero scelto.

Le mamme coraggio son quelle che non sentono il bisogno di urlarsi.
Ché sanno quel che sono.
E quel che avrebbero voluto essere: donne.
Mamme.