Anche noi siamo contenti
Quando dall’altra parte del telefono abbiamo sentito dire
Sono proprio contento: oggi abbiamo iniziato il programma di divezzamento respiratorio.
E stasera balliamo sui tavoli.
Quando dall’altra parte del telefono abbiamo sentito dire
Sono proprio contento: oggi abbiamo iniziato il programma di divezzamento respiratorio.
E stasera balliamo sui tavoli.
L’avevamo salutato davanti alle porte della sala operatoria: lui e il suo lenzuolino verde.
L’abbiamo ritrovato oggi pomeriggio. Di verde solo il cuscino che aveva sotto la testa e le uniformi di medici e infermieri.
Un paio di tenere scarpine panna appoggiate sul lettino.
Per i suoi piedini, se avesse avuto freddo
La CEC non è esattamente il paradiso terrestre.
Freddo di luci al neon appese a soffitti troppo bassi.
Frenesia di camici verdi, di api operose di questo strano alveare e il ronzio continuo del bippare dei monitor.
Eppure per noi oggi era il più bel posto del mondo.
Piccole manine pronte a stringerci le dita e fettine di sguardi a seguire le nostre voci.
Tatino, pur sedato, sembrava sentire la nostra presenza.
E con noi i nonni, gli zii tutti quelli che fanno il tifo per lui e che lo aspettano fuori e Kookaburra, che gli ha fatto compagnia in tutta questa sua piccola avventura.
L’abbiamo accarezzato.
E gli abbiamo detto che noi crediamo in lui. Adesso come sempre.
Abbiamo firmato un assegno in bianco per lui quel 7 maggio in cui abbiamo deciso che lui avrebbe avuto la sua possibilità di dimostrare di che pasta è fatto.
E non ci siamo mai pentiti di questo.
La lastra di oggi era quella che speravano di vedere da giorni.
E’ ancora presto per crederci, ma forse incomincia ad essere vero.
Noi non diciamo niente… anzi non siamo neanche qui… però… forse… un passettino…
Sono le tre parole che trotterellano nelle nostre orecchie durante le due telefonate delle 8 e delle 16.
Tatino ha cuore OK, reni OK, cavetti e drenaggi staccati e non più necessari ma c’è questo inconveniente del polmone tappato. Di muco bianco, senza schifezze, ma troppo per essere smaltito.
Insomma starebbe benino ma le sue mucose ci fanno i dispetti.
Ormai abbiamo imparato ad avere pazienza, a conservarci le energie e ad osservare le cose nella prospettiva di molte telefonate, non speriamo nei cambiamenti dalla mattina al pomeriggio o durante la notte.
Cavoli, avevamo sottovalutato voi. I fan di Tatino!
E anche le mamme dei fan di Tatino, fan a loro volta… benvenute!
Un saluto alla mamma di Aaron, di cui ricordo un’ottima torta…
A great welcome to Fabio’s (*) Mom… how are things in UK? Fabio(*) is behaving OK here in Italy!
(*) da pronunciarsi Febiou
Questo blog è nato in momenti felici come racconto spontaneo senza cadenza e si è trasformato nella nostra zattera in questa fase di suspence. Non diventerà un bollettino però: quelli, anche quando sono buoni, non sono divertenti, decidono dell’umore della tua giornata e hanno una funzione tecnica.
Vorremmo che questo blog rimanesse semplicemente iBaby. Se c’è calma piatta il veliero è fermo. Quando invece succede qualcosa o c’è da raccontare una sensazione allora il viaggio ricomincerà.
E appena si stappa il polmone… noi stappiamo una bottiglia, anche su iBaby!
Un abbraccio a tutti.