Un buon lavoro

Eccoci qui, in macchina, di ritorno a casa.
E l’iPod nano, che sí papà è tuo, ma ce lo farai ben sentire, no? manda sull’autoradio gli Elii a tutto volume.

I genitori lanciano sonori BEEEEP a cercar di coprir le parolacce e i bambini cantano a squarciagola ridendo e ripetendo continui BEEEEP.

Ed ecco a noi il vitello dai piedi di balsa.
E quello dai piedi di spugna seguito da quelli dai piedi di cobalto e tonnati.
E si canta la storia falsa.

Ma alla fine arriva l’orsetto ricchione. E il BEEEEP non arriva in tempo.

Cosa significa ricchione?

Chiedilo alla mamma, svicola il bolso iPapy.

È una persona che è innamorata di una del suo stesso sesso.
Un uomo che ama un uomo. O una donna che ama una donna.

Mamma, ma allora non è una parolaccia!

Questi sono i momenti in cui ti rendi conto che stai facendo davvero un buon lavoro.

Poi inizi a spiegare che ricchione viene usato in modo denigratorio e blablablablabla, ma son soddisfazioni.

Il problema del latte

Mamma, mi fai il latte?

È l’alba, ti sei addormetata da poco ma lui -Ulisse- arriva impietoso.

Il latte col Nesquik!

Maledetta pubblicità. Se non avesse in testa il Nesquik, il latte non lo chiederebbe. Forse.
Inutile anche biascicare un il latte è finito!, ché lui lo sa che c’è la scorta.
In bella mostra, sopra il frigo, a due metri e mezzo da suolo.

Mamma, mi fai il latte?

Ancora? Figlio ingrato e senza pietà.
Ti alzi, vai in cucina, ti metti in punta di piedi e prendi il latte (le braccia da orango sono più utili di quel che si crede).
Tazza di yoda e microonde. Un minuto.

Ulisse si è preso il Nesquik e il cucchiaino. E il tovagliolo, ché non si può mica far colazione senza tovagliolo.

Gli dai la tazza e torni a letto, prima che il bolso smetta di meditare impedendo definitivamente di recuperare qualche minuto di sonno.

Mamma il latte è troppo caldo strilla la vocetta petulante (Ulisse è una suocera. Per definizione).

Non è possibile che sia troppo caldo: tazza, microonde, un minuto.
Come tutte le volte.

Io lo so perché è troppo caldo. Il latte di solito lo prendi dal frigorifero, ma questa volta l’hai preso da sopra il frigorifero.
Ma fuori dal frigorifero la temperatura è più alta, quindi partendo da una temperatura più alta alla fine è più caldo del solito
.

Care maestre, son cazzi.
Vostri.

Cronache dalla festa del papà

Ieri Cesare e Ulisse sono stati dalla dentista con la Mamma.

Ulisse (6 anni) ha coraggiosamente subito la seconda estrazione di denti a sorpresa nel giro di pochi giorni.

Cesare (8 anni e mezzo) ci ha regalato una delle sue riflessioni intime:

Sai mamma, quando si diventa grandi cambiano i ruoli: prima si è solo figli, poi a un certo punto si diventa papà. E poi, quando i tuoi figli diventano papà, si diventa nonni. Si cambia sempre, crescendo.

La sera, Cesare, Ulisse e Daria (Mamma) hanno fatto una sorpresa a Papà.

Festa del Bolso Papà

La notte la fata dei dentini ha messo un regalino sotto il cuscino di Ulisse.

Fa’ qualcosa per la mamma!

La mamma è molto stanca e oggi pomeriggio dorme profondamente e beatamente sul divano. Si sta rimettendo da un po’ di malessere.

I due iBabies si trastullano – in via del tutto eccezionale – con i nostri iPad. Si avvicina l’ora della cena.

iPapy li interpella:

[rumori di giochini iPad dal letto a castello]
- Bambiniiii? Volete la cena?
- Sìììì, abbiamo fame!
- Volete aspettare che si svegli la mamma?
- Ulisse: ma fai la minestrina, noh? Anche per la mamma… ne ha bisognissimo
- iPapy: Ma…
- Cesare: Rendi felice la Mamma! Fa’ qualcosa per lei!
[di nuovo rumori di giochini iPad dal letto a castello]

Vado a rendere felice la mamma con la minestrina.

Passo e chiudo.