Archive for the 'Cardioavventure' Category

La domanda

Sunday, March 28th, 2010 at about 10:39

Cesare, ma che cos’hai lì sulla pancia? , chiede Lucy.

E’
(salto)
la mia
(salto)
cicatrice!
(salto)
Me l’hanno fatta
(salto)
da piccolo
(salto)
quando mi hanno
(salto)
riparato!

E continua a saltare.
Sereno. Sorridente.
Ecco, c’è proprio da essere orgogliosi di questo ragazzino.

by D.

Il controllo cardiologico

Tuesday, March 16th, 2010 at about 19:12

Non lo avevamo detto a nessuno che oggi ci sarebbe stato il controllo di Cesare dal cardiologo.
Perché? Boh, non lo so… forse perché le scaramanzie non dovrebbero servir più. O forse proprio perché servono comunque.

Comunque l’appuntamento era alle otto e mezza. E, puntualmente siamo arrivati alle nove meno un quarto.
Ma sarebbe cambiato ben poco perché di li a un minuto è arrivata una termoculla con un neonato. Cianotico.

E l’angoscia di quei genitori, che non erano nemmeno lì (probabilmente la madre era ancora in sala parto), è diventata l’angoscia di tutti.
E tutti l’abbiamo aspettata quella termoculla. Tutti in attesa di vederla uscire. E c’è voluto un bel po’.
Quasi tre ore.

Poi il tran tran è tornato quello solito. Fatto di elettrocardiogrammi. Di eco. Di stetoscopi. Di respironi.
E Cesare ha aspettato. Con pazienza. E con fame che è riuscito a placare pietendo cibo a destra e a manca.

A mezzogiorno l’hanno chiamato.
E lui è entrato come un ometto. Fiero dei suoi cinque anni e un po’. Dei suoi ventidue chili. Del suo metro e sedici.
E’ salito da solo sul lettino. E altrettanto da solo si è spogliato.

E si è messo in tutte le posizioni che ha chiesto la dottoressa, anche le più scomode, senza fare un frizzo.

Alla fine il responso: Il cuore è ben compensato. Nonostante la valvola polmonare che non c’è praticamente più non mostra segni di affaticamento. Il gradiente di pressione nel ventricolo destro è sempre lo stesso. E anche il flusso nella cava superiore è molto buono.
Probabilmente potrà restare così com’è per degli anni.

Per degli anni… anni, capite?
Da quando è nato Cesare nessuno aveva mai osato parlare di anni.
E’ un caso difficile… E’ una cardiopatia severa… Non è mica un bucanino qualsiasi… Chi lo sa come evolvera’?. A questo siamo (eravamo?) abituati.
Mica a sentirci dire che sì, l’homograft andrà cambiato (del resto quel condotto era di un bambino di dieci anni :( :( ), ma non ancora. E non presto.

Non so spiegarvi com’è stato.
Troppo. Di sicuro troppo.

by D.

Ricompleanno

Monday, August 31st, 2009 at about 17:25

La sveglia ieri mattina è stata alle cinque e un quarto.
Maledizione più, maledizione meno.

Sì, perché vi vorrei vedere voi a mantenere l’aplomb se ogni santa mattina veniste tirati giù dal letto tra le cinque e le sei, ché quelli son gli orari di Cesare, volenti o nolenti.

Ma ieri era il 30 agosto.
E subito alla mente un altro 30 agosto, che ci scommetterei che anche allora alle cinque ero sveglia.
Senza maledizioni, ma con la testa infinitamente più pesante.

Shhhh… Cesare, vieni qui, ché papà e Ulisse dormono…
- Ma io ho fame!
Ma lo vedi che è ancora notte?
- Ma ho fame lo stesso…

Gli scompiglio un po’ i capelli, con negli occhi quel neonato addormentato che attraversava le porte della sala operatoria scortato da Claudio.

Sai Cesare, oggi è il compleanno del tuo cuoricino: è stato riparato proprio cinque anni fa…
- Ma mi dai da mangiare?

Mi alzo, gli preparo il latte e la giornata inizia.
Frastornante e frenetica come ogni giornata in balia di quei due.
E arriva sera.

Tempo di pigiama, di lavaggio dentini e di buonanotte.
- Sai mamma, sono un po’ triste, perché non abbiamo fatto la torta per il mio cuoricino, che oggi è il suo compleanno…

Hai ragione, perdonaci tesoro. Ma ti prometto che domani la avrai.

E, cascasse il mondo, ma stasera la torta l’avrà.

by D.

Le mamme non sbagliano mai

Wednesday, January 28th, 2009 at about 15:29

Sapevo che mio figlio doveva essere portato in cardiochirurgia — dice — sapevo che doveva essere ricoverato e infatti eravamo partiti con la valigia. Ma i medici del pronto soccorso ci hanno mandato a casa, senza nemmeno tenerlo in osservazione

Il Resto del Carlino, 28 gennaio 2009

Le mamme lo sanno quando qualcosa non va.
E se poi si parla di una mamma che ha visto il proprio figlio stare davvero male, c’è da fidarsi ancor prima di prendere in mano uno stetoscopio, cari i miei dottori.

Fanculo.

Posted in Cardioavventure
by D.