Archive for the 'Cardioavventure' Category

Ricompleanno

Monday, August 31st, 2009 at about 17:25

La sveglia ieri mattina è stata alle cinque e un quarto.
Maledizione più, maledizione meno.

Sì, perché vi vorrei vedere voi a mantenere l’aplomb se ogni santa mattina veniste tirati giù dal letto tra le cinque e le sei, ché quelli son gli orari di Cesare, volenti o nolenti.

Ma ieri era il 30 agosto.
E subito alla mente un altro 30 agosto, che ci scommetterei che anche allora alle cinque ero sveglia.
Senza maledizioni, ma con la testa infinitamente più pesante.

Shhhh… Cesare, vieni qui, ché papà e Ulisse dormono…
- Ma io ho fame!
Ma lo vedi che è ancora notte?
- Ma ho fame lo stesso…

Gli scompiglio un po’ i capelli, con negli occhi quel neonato addormentato che attraversava le porte della sala operatoria scortato da Claudio.

Sai Cesare, oggi è il compleanno del tuo cuoricino: è stato riparato proprio cinque anni fa…
- Ma mi dai da mangiare?

Mi alzo, gli preparo il latte e la giornata inizia.
Frastornante e frenetica come ogni giornata in balia di quei due.
E arriva sera.

Tempo di pigiama, di lavaggio dentini e di buonanotte.
- Sai mamma, sono un po’ triste, perché non abbiamo fatto la torta per il mio cuoricino, che oggi è il suo compleanno…

Hai ragione, perdonaci tesoro. Ma ti prometto che domani la avrai.

E, cascasse il mondo, ma stasera la torta l’avrà.

by D.

Le mamme non sbagliano mai

Wednesday, January 28th, 2009 at about 15:29

Sapevo che mio figlio doveva essere portato in cardiochirurgia — dice — sapevo che doveva essere ricoverato e infatti eravamo partiti con la valigia. Ma i medici del pronto soccorso ci hanno mandato a casa, senza nemmeno tenerlo in osservazione

Il Resto del Carlino, 28 gennaio 2009

Le mamme lo sanno quando qualcosa non va.
E se poi si parla di una mamma che ha visto il proprio figlio stare davvero male, c’è da fidarsi ancor prima di prendere in mano uno stetoscopio, cari i miei dottori.

Fanculo.

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by D.

Conversazione sotto il pesco

Friday, July 11th, 2008 at about 22:53

Un nonno in ospedale da due settimane.
E il tato che gli disegna un autobussone con tante farfalle colorate, che lo porti a casa prestissimo.
Il nonno che sta subito meglio.

E’ riparato il mio nonno? - chiede il Tato allo zio

- E’ in riparazione, Cesare, ma manca poco e tornerà a casa

Col mio autobussone?

- Certo, Cesare. E tu?

Io sono già stato riparato. - dice serio serio. Poi scappa via a giocare.

Brivido lungo la schiena di iMamy.

by D.

E la fregatura dov’è?

Wednesday, September 5th, 2007 at about 22:37

E’ la prima volta che arriviamo davanti alle porte dell’emodinamica e non c’è nemmeno un ma.

Sì ci sono volute diciotto atmosfere (e mezza, ma la mezza non si può dire ;-) ) e non sono riusciti a mettere lo stent nella polmonare destra (l’abbiamo tirato fuori prima di perderlo in giro per il cuore, va là), però… però la pressione nel ventricolo destro è buona come non lo è stata mai e il gradiente sulla cava superiore è di soli 2 mmHg.

OK… ma cosa c’è che non va?
-Niente
Non è possibile, c’è sempre qualcosa che non va!

Ride. Il medico ride.
Non succede spesso.
Tampoco in questi giorni che in reparto c’è ben poco di cui ridere.

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by D.