Archive for August, 2007

Tre anni fa

Thursday, August 30th, 2007 at about 15:13

Tre anni fa a quest’ora camminavo nervosamente avanti e indietro in una sala d’attesa al piano terra del padiglione 25.
Il primo volume dell’enciclopedia della storia che quell giorno era in regalo con repubblica era ormai finito da un”ora.
E non chiamavano. Continuavano a non chiamare.

Tre anni fa abbiamo studiato ogni singola mattonella di quel pavimento, ogni singola imperfezione, ogni impronta di scarpe non troppo pulite.
E avrebbero dovuto chiamare un’ora, un’ora e mezza prima.

Tre anni fa l’avevamo visto per l’ultima volta senza la cicatrice che, netta, taglia in due il suo torace. Davanti alle porte della sala operatoria, pochi minuti prima del suo primo lancio col paracadute.

Avremmo dovuto aspettare le tre e mezza, prima che l’altoparlante gracchiasse il suo nome. E poi la corsa per arrivare davanti alla rianimazione.
E le porte tagliafuoco che lentamente si sono aperte sul volto sereno e stanco del cardiochirurgo

Come va? - queste sono state le sue prime parole.
Non le dimenticheremo mai.

by D.

La telefonata del cuore (part two o three o quel che l’è)…

Thursday, August 30th, 2007 at about 12:22

La aspetti. Per giorni, settimane, mesi.
E quando arriva ti ferma il cuore.
E arriva proprio oggi, che son tre anni che Cesare è rinato sotto le mani di Gargiulo.

E’ ora, è ora un’altra volta, una delle tante altre volte.

Nuovo ricovero martedì mattina, intervento il mercoledì del solito numero imprecisato di ore.
Cinque o sei, viste le precedenti esperienze.

Ma vogliamo uscirne presto, che domenica c’è la nostra festa

Posted in Cardioavventure
by D.

3 anni

Thursday, August 16th, 2007 at about 12:37

E ogni anno quando arriva il miotuo compleanno sono sempre qui.

A pensare a quel compleanno.
A ricordare quelle lacrime che ho versato quando ti ho visto. Forse le uniche, tutte per te.

Buon compleanno, Cesare.
Tutto per te.

by D.

Sotto il tetto del letto

Friday, August 10th, 2007 at about 23:30

Castello a letto

Dopo giornate di energia sprigionata, di capricci rimproverati, di pomeriggi dai nonni a correre per il corridoio, di altre corse in piazzetta evitando i motorini, di pipì nei tombini, di guido un po’ anch’io papotto, arriva il momento prima del sonno, la magia del castello-letto, il letto col tetto:

- Quando compio treee anniiii… cosa fa il ciuccio?
- Vola via, tesoro.
- E poi torna?
- Solo per fare la nanna, Cesare.
- E poiii, quando divento graaande… compio treee anniii… poi vado nelle palline!
- Sì, amore.

[Palline = spazio bimbi Ikea con pallestra, dove si entra solo a tre anni compiuti, ndr]

Tre anni tra sei giorni. I tre anni in cui un piccolo paracadutista si trasforma in un incursore irresistibile nella nostra vita, che parla, protesta, si oppone, ordina, ti cammina sopra. Si fa rimproverare, poi tiene il muso, tira sul col naso, ti fa la linguaccia e dice sei brutto quando fai così. Poi ti sorride e ti chiama papotto. E si trasforma in cuoco al volante di automobile e ti prepara ogni genere alimentare che non è ancora pronto. I tre anni dell’operazione ancora da fare, quella detta dei tre anni ma che viene sapientemente dribblata da cateterismi passati e imminenti. Tre anni da quel giorno che la mamma è stata ricoverata, proprio oggi, perché:

- Sai che quando sei nato oggi era l’ultimo giorno che sono rimasta a casa?
- Pecché?
- Perché tu eri nella mia pancia…
- …e volevo uscire, mammina?

E noi sapevamo che erano gli ultimi giorni al sicuro della circolazione intrauterina. Poi il salto nel mondo esterno. Poi il lancio col paracadute. Cosa che non ci ha impedito di caricare mobili, una mamma incinta senza più amnios e il suo sciagurato compagno, sul portapacchi della macchina nelle assolate ore centrali di un rovente parcheggio Ikea.

E intanto dal letto ci è sgusciato a far commuovere iMamy che ha dovuto riaddormentarlo, godendosi i suoi momenti sotto il letto del tetto.

Ci vediamo tutti alla festa il 9 settembre.

by Federico