Archive for the 'Piccoli Tatini Crescono' Category

L’apertura dei cancelli

Saturday, October 11th, 2008 at about 10:17

Finalmente libero

Con Cesare non c’era stata occasione: il lettino era diventato troppo stretto per lui noi eravamo prigionieri della casa provvisoria, troppo piccola per fare cambiamenti e troppo provvisoria per un letto nuovo.

Semplicemente Cesare si prese il lettone, Ulisse neonato il lettino e noi genitori il divano letto di Paolone.

Ma ora siamo a casa nostra e ogni notte è un carosello di letti: lettino, lettone, divano, letto di Cesare. Una transumanza continua.

Ulisse potrebbe essere trattenuto solo da un trasportino per cani di grande taglia, a patto di sopportare le urla da carcerato. Il lettino gli serve solo ad emulare Nino Castelnuovo (*).

E così ieri sera mi sono armato di brugole e ho abbattuto barriere e cancelli.

Ed è stata libertà e felicità.

E stanotte ci hanno dormito insieme. Abbracciati. Almeno per un po’.

Poi è ricominciato il carosello fino all’alba.

(*) Secondo me “fare olio cuore” dovrebbe entrare nel vocabolario.

by Federico

Il bello del secondo figlio… quasi due anni dopo

Monday, September 29th, 2008 at about 23:19

Ulisse.
Ulisse non vuol più dormire nel lettino da bambini piccoli. Ché lui non è piccolo. Ché non ci si scaravolta bene bene in un lettino da bambini piccoli. E le coperte sono solo una stupida usanza da vecchi borghesi debosciati.

Cesare.
Cesare non ama dormire solo. Gli piace toccare qualcuno mentre dorme. Ché lui è sì grande, ma è anche piccolo. E gli piace stare coperto e al caldo, a Cesare. E coccolato.

E Ulisse allora beve il suo latte, scavalca la sponda del suo lettino e piomba nel letto di Cesare.
Ché in fondo non è male dormire al calduccio di un letto più grande con il piumone rosso rosso.
Con un fratello grande che ti abbraccia e ti coccola ogni minuto. E non ti lascia mai solo.

Fino a domani mattina.
Ché domani ci aspetta l’autobus della scuola. E Cesare da salutare dietro al finestrino.
Per poi ritrovarlo a sera. E illuminarsi alla sua vista.

Questo è il bello del secondo figlio: vederli insieme.

by D.

E’ difficile

Thursday, September 4th, 2008 at about 14:03

Stamattina siamo stati alla coop.
E fin qui niente di strano.

Ma tornando dalla coop passiamo vicino a un parcheggio recintato con delle catene.
E, ogni volta, Cesare ci si mette sopra e incomincia a cavalcare.

Oggi, quando si è convinto a scendere mi ha detto:

Mamma, il mio cavallo è morto.

E io, che avendo appena finito di leggere Il tristo mietitore, pensavo a Binky non ho fatto in tempo a dire niente che lui ha proseguito:

Ma tu lo sapevi, mamma, che i cavalli muoiono?

- Be’, sì, può succedere…

Anche i bambini possono morire, sai? Succede quando i dottori non riescono a ripararli.

Poi ha alzato le spalle ed e’ corso via.

Vi risparmio il groppo in gola che si sta sciogliendo solo ora.

by D.

Sensazioni

Thursday, September 4th, 2008 at about 08:30

I giochi sparsi nella cameretta giacciono dalla sera prima come un campo di battaglia fumante.

Facciamo un tentativo che sappiamo essere vano:

Cesare, vai a mettere via i giochi!

[piagnucola]

Cesare: obbedisci!

Sorbiamo il lattemiele l’uno e il the l’altra. Accompagnamo con cereali vecchi ma ancora commestibili. Rumori di due bimbi rovistanti Lego e affini dalla stanza accanto.

Cesare si avvicina circospetto.

Genitori… ho la sensazione che Dido abbia l’intenzione di rovesciare le costruzioni…

by Federico