Sì, come ai tempi delle scuole, ai nostri tempi.
Non per i pediatri. E nemmeno per il neurochirugo.
E’ sempre stato un cardiologo, anzi, il solito cardiologo*, a fare un’ipotesi plausibile per le cause del ristagno del liquor nel cervello.
Ma torniamo da capo.
RMN e TAC hanno confermato la dilatazione dei ventricoli, senza evidenziare ostruzioni nelle vie di deflusso o danni al parenchima.
Il neurochirurgo si limita a dire che la situazione deve essere monitorata e che, per ora, un intervento non è urgente.
Noi, poco convinti andiamo a fare un salto in cardiologia.
Letta la lettera di dimissioni, il primo commento è stato ma non hanno notato che questo bimbo ha le giugulari leggermente dilatate?
Al solito sono stati splendidi e hanno trovato un momento di tempo per fargli un’eco a cuore e vene.
Forse il flusso nella vena cava è accelerato e questo potrebbe spiegare quello che sta succedendo.
E che c’entra settembre in tutto questo?
C’entra perché a settembre il Tatino farà un nuovo cateterismo che permetterà di valutare esattamente la situazione ed, eventualmente, di procedere ad allargare le stenosi (se se ne vedono).
Altra dose di anestesia, altra dose di raggi X.
Quasi come altro giro, altro regalo.
* Quello che ha fatto tutte le diagnosi di Tatino, da prima che nascesse ad oggi. Quello che è impagabile per come sa descrivere le situazioni. Quello che mi ha saputo dare una pacca sulle spalle quando mi ha detto che sarebbe dovuto tornare in sala operatoria.
by D.