Che giornata!
E che nottata.
E di guardia a figlio e padre in due cardiologie vicine.
E di scorta al figlio che fa il suo quarto lancio da piccolo paracadutista.
E tre ore e mezza ad aspettare anziché due.
E le buone notizie per il figlio.
E il cardiologo del figlio che va in terapia intensiva dal padre a raccontargliele.
E il sorriso del padre (il mio, mi pareva chiaro a questo punto).
E il nipote che è il miglior farmaco del nonno.
E io che ora torno a fare la guardia a tutti e due.
Eccomi, arrivo.
