Le nuove foto
iPapy si è dato una mossa ed ha inaugurato l’accoppiata iPhoto/iWeb per pubblicare nuovi album. Seguirà aggiornamento e unificazione con album precedenti (ma non trattenete il fiato nell’attesa, lo so.)
iPapy si è dato una mossa ed ha inaugurato l’accoppiata iPhoto/iWeb per pubblicare nuovi album. Seguirà aggiornamento e unificazione con album precedenti (ma non trattenete il fiato nell’attesa, lo so.)
Giusto stamattina stavamo osservando come fosse arrivata la primavera senza che avessimo mai dovuto usare la macchinetta dell’areosol*.
Al che ho detto al tato
Tu non ti ricorderai di sicuro come fa l’areosol
La sua risposta, istantanea, è stata un suono gutturale che fa più o meno così CRRRRRRRRRRRRRRRR.
Da buoni scienziati abbiamo voluto la controprova e gli abbiamo chiesto più volte, anche a distanza di tempo, come fa l’areosol.
La risposta è sempre stata CRRRRRRRRRRRRRRRR.
Un elefante. Abbiamo generato un elefante.
* Detto questo oggi faremo sacrifici propiziatori al dio delle malattie respiratorie perché non gli venga una broncopolmonite fulminante domani mattina.
Nemmeno stasera. O dopodomani.
Grazie.
Lo scorso anno, in questo periodo, le prime passeggiate fuori.
Solo nelle ore più calde. Solo per poco tempo. Sempre evitando contatti con chicchessia.
Oggi il primo giorno al nido.
Piccoli passettini ad affacciarsi alla stanza dove gli altri bimbi stavano giocando con la farina gialla.
Piccoli passettini per avvicinarsi.
Piccoli passettini per giocare con loro.
Una bambina bionda bionda l’ha aiutato a raccogliere la farina. Una cinese gli ha fatto delle carezze. Un bimbo piu’ grande gli ha fatto cadere la farina in testa.
E poi lo scivolo e le favole raccontate dalla dada seduta su un pallone e le tazzine con i piattini e la frutta.
iPapy riprendeva tutto e aveva gli occhi umidi.
Chissà se il sapore dolce di quelle lacrime è arrivato fin sulla pellicola.
Per chi non se ne fosse accorto vi comunico una grande verità: le attese snervano.
E quando la noia rischia di prendere il sopravvento è meglio trovare, subito, qualcosa da fare.
Allora, così, giusto per riempirci la giornata, siamo andati in gita al S.Orsola a fare la visita neurologica.
Meraviglia delle meraviglie: abbiamo trovato una neurologa che ci piace.
Che poi non so se ci piace perché ci piace o per quello che ci ha detto.
Fatto sta che, letta la storia clinica del Tato, valutati i risultati del cateterismo di ottobre, studiato l’andamento della circonferenza cranica, ha decretato:
Questo bambino di anestesie ne ha fatte fin troppe. E anche di medici ne ha visti fin troppi.
Io lo lascerei in pace. Senza fare risonanze. O TAC. O visite con il neurochirurgo (Uguale al segretario di Rockerduck. Anche per simpatia. NdA).
Basta.
Come a dire, un grande peso tolto dalla testa.
Letteralmente.
Nel frattempo il Tatino le ha devastato l’ambulatorio.
Ma questa è un’altra storia.
Che non racconterò.