L’elefantino

Giusto stamattina stavamo osservando come fosse arrivata la primavera senza che avessimo mai dovuto usare la macchinetta dell’areosol*.

Al che ho detto al tato
Tu non ti ricorderai di sicuro come fa l’areosol
La sua risposta, istantanea, è stata un suono gutturale che fa più o meno così CRRRRRRRRRRRRRRRR.

Da buoni scienziati abbiamo voluto la controprova e gli abbiamo chiesto più volte, anche a distanza di tempo, come fa l’areosol.
La risposta è sempre stata CRRRRRRRRRRRRRRRR.

Un elefante. Abbiamo generato un elefante.

* Detto questo oggi faremo sacrifici propiziatori al dio delle malattie respiratorie perché non gli venga una broncopolmonite fulminante domani mattina.
Nemmeno stasera. O dopodomani.
Grazie.

3 Responses to “L’elefantino”

  1. Samu2003 Says:

    Unga, bunga, funga, lunga…..danza propriziatoria contro i malanni…anche noi quest’anno ce la siamo scampata, ma a settembre andrà alla materna….e lì sì che ne vedremo delle belle.

    Baci, baci, baci….
    Mary

  2. elena bogiac Says:

    la prima volta che la nonna elena chiese al Tato “come fa l’areosol?” il piccolo, che era nella sua cullina e aveva circa quattro-cinque mesi, rispose: Crrrrrr
    La nonna credette di avere le traveggole e lo riferì ad iMamy, la quale, al suo ritorno a casa, pose lei stessa la domanda al piccolo che rispose sicuro Crrrrr!!!

    Leggere ora che si ricorda quel rumorino a distanza di un anno, senza averlo più sentito, mi lascia ancor più senza parole….

  3. Anonymous Says:

    Mentre mi appropizio anch’io, ne approfitto per farvi un saluto e per dirvi che vi adoro! :-D

    Folletto&Federico.

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