Archive for September, 2006

Meridiani, paralleli e stagioni

Thursday, September 21st, 2006 at about 02:00

A forza di essere paragonato al sole sembra che Cesare ormai abbia deciso di assommarsi all’astro medesimo.

Però non gli è ancora chiaro il concetto di latitudine e longitudine.
Probabilmente ritiene che sia ancora estate, che ci troviamo oltre il circolo polare artico e di essere nel fuso orario di Sofia.

Fatto sta che ultimamente Cesare tramonta alle 21.00 e sorge alle 01.00.
Con tanto di ubriacature di latte e biscotti, saltini di gioia, capriole, buratine, trilli et similia.

I genitori, allucinati per la mancanza di sonno, ringraziano.

by D.

iBaby su Pandemia

Monday, September 18th, 2006 at about 11:39

Da quando iPapy ha giocato con la webcam di Pandemia il Tatino non si è dato pace per comparire anche lui.

Sono riuscito a distoglierlo solo al secondo Ancoa!

iBaby su Pandemia

by Federico

Un tristepapà

Thursday, September 14th, 2006 at about 19:49

C’era un divieto di fermata, eppure la nostra macchina era lì, in attesa che mamma tornasse da una qualche commissione.
A un certo punto papà ha anche acceso la radio.
Io ho cercato di fargli capire che non era il caso e che piuttosto, visto che eravamo in divieto di fermata, dovevamo sbrigarci ad andare via di lì.

Papà si è arrabbiato. Ma aveva anche gli occhi pieni di lacrime.
Non avevo mai visto il mio papà piangere… per un divieto di fermata poi! :-O

Zitto zitto mi sono messo anch’io ad ascoltare la radio.
C’era un tale Claudio G. Fava (che senza la G. è tutt’un’altra cosa…) che stava dicendo che ieri è morto Cesare Barbetti.
E papà era triste.

Ma quello che è veramente triste è che nessun telegiornale ne ha dato notizia. E nessun quotidiano online. E nessun generatore di news cui iPapy è abbonato.
La voce che ha reso indimenticabili tanti personaggi è stata dimenticata da tutti.
Non da papà.

by ibaby

Felicità sull’altalena

Tuesday, September 12th, 2006 at about 16:13

Prima di avere uno smartphone odiavo l’idea che la gente mettesse foto dei propri bimbi o gatti come sfondo del cellulare. Eredità da fotoamatore spocchioso, niente da dire. Condita col fatto di non avere ancora figli.

Poi è nato Cesare. Con le complicazioni del caso.

Dovendo fare le notti in ospedale con lui ho deciso che potevo cominciare a giocare con uno di quei telefoni. Allora ho capito il potere di un sorriso del proprio pargolo sgranato e sbiadito ma sempre con te.

Cesare in altalena

by Federico