Eccolo
Cesare è uscito dopo 3 ore e mezza, incazzato, bello come non mai e soprattutto vivo.
Ci iscriviamo al RomagnaCamp, ragazzi, se poi voi venite alla festa.
Cesare è uscito dopo 3 ore e mezza, incazzato, bello come non mai e soprattutto vivo.
Ci iscriviamo al RomagnaCamp, ragazzi, se poi voi venite alla festa.
Pioggia incessante a battere sui vetri. Tergicristalli in funzione.
Abbiamo battuto ogni record stamattina: un’ora di ritardo. Non siamo mica dilettanti, noi.
La sbarra si alza. Il padiglione 25 è sempre lì, al solito posto. Piove e non c’è uno straccio di posto dove parcheggiare. Ci fermiamo proprio davanti al portico d’ingresso. Prendo la valigina rossa e faccio scendere Cesare.
Mamma, io non sono rotto.
- No, tesoro, non sei rotto.
Entriamo e c’è il portinaio che ci ha aperto la porta la prima volta che siamo entrati da questo ingresso, quando io facevo ancora fatica a camminare per i punti del cesareo e, in teoria, giammai avremmo potuto lasciare la macchina lì..
Cesare? E’ Cesare quello? Ma quanto è cresciuto? E’ bellissimo…
- Complimenti per la memoria
Certi bambini restano proprio nel cuore…
Cesare trascina orgoglioso la sua valigina verso l’ascensore. Lo guarda arrivare.
Mamma, devi schiacciare 1…
Pure quello si ricorda, eppure io sbaglio e finiamo al piano di sopra. Dormire poco mi fa male, decisamente.
E arriviamo alle nostre porte, quelle sorvegliate dalle guardie dagli scudi a cuore.
Mamma, io non sono rotto.
- No Cesare, non lo sei.
Ricetta infallibile di iPapy:
Cesare è stato appena mandato in camera sua con voce paterna stentorea dopo aver recuperato il proprio swatch da un lancio a cucchiaio che ha risparmiato il piccolo Ulisse.
Cesare, nel suo castello-letto fa l’usuale debriefing del rimprovero ripetendone le ragioni fra sé e (l’altro) sé. Ad un certo punto riemerge dalle finestre-tende del castello e annuncia:
- Papà, sei bruutto, bruuutto, bruuutto quando fai così!
- …
- hai capito ’sta cosaa?!?
Ritorna nella torre del castello. Ulisse per terra barutola e sorride. iPapy e iMamy scappano in camera a salvare la loro dignità di genitori ridendo a crepapelle di nascosto.
Il tempo di scrivere questo post e Cesare torna a imperversare, di ottimo umore facendoci vedere i suoi giochi.
Non ce la faremo mai. Ha vinto a tavolino.