Benvenuto Francesco!

Non so com’è ma ci sono volte che quando nasce un bambino è come un po’ di più.
Come se tutti i bambini fossero uguali, ma alcuni fossero più uguali degli altri.
Ecco Francesco è così.

Francesco è il bimbo di Benedetta.
La mia prima cugina per parte di madre. Quella nata dieci anni e dieci giorni dopo di me.
Quella cui ho regalato una bambola, che è rimasta la bambola Daria finché la consunzione non se l’è portata via.
Quella che porta il nome di suo fratello, che io adoravo, morto il giorno del mio compleanno.
Roba di millemila anni fa, ma che sembran ieri.

E poi una gravidanza da mezze bestemmie tra i denti. E un ricovero prima del parto a pane e acqua.
E una sofferenza fetale. E un cesareo.
E altre mezze bestemmie tra i denti, che gli antidolorifici è meglio di no.
Che si vede che anche in quell’ospedale lì vige la stessa moda di quello dove è nato Cesare.
Insomma robe così, ma che rendono Francesco proprio più uguale.

Benvenuto piccolino, che la vita ti sorrida.
Ogni giorno di più.

Il dietro le quinte dell’arrivo del Tatinobis

Era una giornata grigia, una delle prime ad esser fredde in un inverno che di freddo ne ha visto ben poco.
L’aria sapeva di pioggia, di neve. Che non sarebbe arrivata, che i quadretti troppo idilliaci san di finto.

E noi in ritardo, come oggi, come sempre.
E c’era anche da sceglier la materna per Cesare, magari prima di andare in sala operatoria. Giusto per non avere fretta.

E proprio qui si inserisce una storia che non abbiamo raccontato, anche perché l’abbiam saputa molto tempo dopo.
La storia della telefonata di iPapy con Sandro, nostro amico pedagogista, per aver consiglio da lui su quale scuola scegliere.

La cosa curiosa è che Sandro in quel momento era al nido di Cesare.
E Cesare, per certi versi, ha assistito in tempo reale alla nascita del fratello, visto che proprio in quel momento ero in sala operatoria.
E il Tato quel giorno continuava a gironzolare intorno a Sandro, facendo finta di pomi.
Se avesse saputo fischiettare di sicuro l’avrebbe fatto.
E quando Ulisse è uscito dalla sala operatoria a conoscere iPapy, dall’altra parte del telefono Cesare l’ha sentito il frizzo nell’aria per l’arrivo del suo fratellino.

ha le antenne lunghe, quel bimbo.
Probabilmente sintonizzate sui 900MHz.