Ciao, nonno Ferruccio

Cosa ci fate qui tutti e due? Perché non è venuta la nonna a prenderci?

Non era ancora sceso dall’autobus e Ulisse aveva già iniziato a farsi domande.
E forse anche a darsi risposte, visto che al mattino aveva visto il papà scappare via, di corsa dal nonno.

E non ha dato tregua finché non ha visto le parole cristallizzarsi nell’aria umida.
Stamattina il nonno è morto.

Eppure la notizia arriva solo tangenzialmente. E Cesare pensa che ad esser morto sia il vicino di letto.
Ogni tanto penso che quel bambino si sarebbe dovuto chiamare Zeno, altroché.

Giorni strani, da lunedì scorso.
Fatti della normalità di piccole routine da mantenere. Di groppi in gola e lacrime che arrivano all’improvviso.
Durante il ritorno a casa. Mentre sta per partire l’autobus della scuola. Dopo la doccia della sera.

Mamma, ma il nonno adesso che è morto dov’è?
Tesoro nessuno sa dov’è.
Per me è diventato una stella, come il lucciolo Ray.
Se vuoi, stasera possiamo andare fuori a vedere se c’è una stella nuova e poi venerdì lo possiamo andare a salutare… vuoi ?
Non lo so, ci devo pensare… e poi io non so mica cosa dirgli…
Digli che gli hai voluto bene, anche se questo lo sa già.

Compleanno ai piattini

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E fu così che Ulisse, ostentando nonchalance, chiese di andare a mangiare ai piattini la sera del suo quinto compleanno, il Kaiten Sushi dove andiamo spesso quando arriviamo a casa sfiniti col frigo vuoto.

Quello che non sapevamo è che Ulisse aveva proclamato festa grande a scuola, invitando i suoi amici del cuore, senza dirci niente.

Grazie ad un cambio di orario, uno scuolabus non preso due giorni prima ci fa assistere al Nostro che urla ai suoi compagni “Ci vediamo alla mia festaaaaaa, ai piattiniiiii”.

Un rapido giro di telefonate e si realizza la piccola invasione. Cerchiamo di contenerla cenando presto e facendoli giocare sulle scale dei bagni nel seminterrato. Il personale cinese ci asseconda silenzioso rassettando il bailamme e portandoci la nostra torta con le candeline.

Nel turbine dell’organizzazione al mattino avevamo anche dimenticato di dotare Ulisse di frutta per comporre una torta di compleanno a scuola, operazione normalmente offerta dalle dade. Grande offesa del piccolo permaloso. Abbiamo rimediato stamattina, in ritardo come sempre.

Buon compleanno Ulisse e grazie: ci hai fatto passare una gran bella serata, da vero trascinatore.

Noi cominciamo a prepararci sin d’ora per i tuoi 6 anni.