Numeri da favola

Cari lettori, dovete sapere che i tre porcellini, favola unica raccontata per circa tre anni è stata scalzata dalla decisione di iPapy di recuperare la sua copia d’annata de le Favole al Telefono.

Accadde così che, chiusi nel castello-letto come ogni sera dotati di lume(*) si prende il libro e si legge una favola dopo l’altra.

Il nobile scopo sarebbe quello di regolare il dosaggio delle letture notturne, sfruttando la brevità delle favole; risultato: un’altra, poi un’altra ancora, poi l’ultima, poi una sola ancora, etc. In genere le trattative si fermano alla quarta favola. L’effetto collaterale è che nel contempo si addormenta anche Dido-Dido che ascolta attento succhiando il biberon e lanciando qualche urlo di protesta.

Com’è, come non è, dovete sapere che l’altra sera Cesare era molto contento di dormire nel suo lenzuolo con tutti i numeri di varie forme e dimensioni:

– vedi, Papà qui ci sono i due, i tre, gli ottoni, i diecioni, poi i cinque, i quattro ma anche gli ottini e i diecini…

Arrivano le favole: ne leggo una, poi un’altra, poi l’ultima.

– allora sono tre, papà?
– [iPapy trasalisce] sì, amore te ne ho lette tre…
– allora domani possiamo dire ai nonni che me ne hai lette tre: prima una (fuori il pollice) poi due (fuori l’indice) e poi anche tre (fuori il medio): sì, sono proprio tre!
– [iPapy abbraccia il piccolo abaco biondo e lo bacia con schiocco]

OK, con i numeri interi non negativi siamo a posto.

(*) La lume (plur. invar. le lume): torcia elettrica a led, una volta di proprietà di iPapy. cit. quando si rompe la portiamo all’ospedale delle lume.