Archive for June, 2007

Ritorni

Friday, June 29th, 2007 at about 11:39

E’ tornata Claire, ma non solo nei commenti: ci siamo incontrati sul treno l’altro ieri e abbiamo piacevolmente chiacchierato a lungo della vita, l’universo, la ricerca italiana (che fa branca a sé) e Tutto Quanto.

Bentornata!

by Federico

Lezioni di piano

Friday, June 22nd, 2007 at about 20:03

piano
Dieci anni.
Dieci anni di polvere.
Polvere psicologica, ché quella fisica è sempre stata portata via.

Un suono scordato e dei tasti impastati.
Eppure sono più di due ore che iPapy va avanti.

E tra un grissino e l’altro, è arrivato anche il Tato.
E per la prima volta ha messo le sue manine sul piano di papà.

E, mirabili dictu, iPapy gliel’ha permesso.

by D.

Lettera

Tuesday, June 19th, 2007 at about 10:40

Non so quale sia il posto giusto per questa lettera che oggi è comparsa sul forum delle mi donne.
La sento un po’ mia e la metto di , la sento un po’ di Cesare e la metto qui .
Parole, parole per entrambi.
Parole per tutti i genitori che sono stati investiti dal treno di c’è qualcosa che non va. Per tutte quelle mamme che hanno vissuto lo strazio del cuore.
Per Elena, per Anna, per Paola. E Claudia e Teresa e Cristina.
Per Rita.
Per Daniela.
Per Viviana.

La mia amica sta aspettando il primo figlio. La gente chiede cosa preferisce
Sorride e da la solita risposta che le mamme hanno dato da sempre
non importa se è maschio o femmina, vuole solo che abbia 10 dita sulle mani e piedi.
Ovviamente dice cosi…le mamme dicono sempre cosi.
Le mamme mentono.
A dire la verità tutte le mamme vogliono qualcosa in più. Tutte le mamme vogliono un bambino perfettamente sano, con la testa rotonda, le labbre a cilegia, un nasino perfetto e pelle soffice. Tutte le mamme vogliono un bambino cosi bello che a guardare i bimbi della Anne Geddes sembrano addirittura brutti

Tutte le mamme vogliono un bambino che sta seduto e cammina esattamente quando la dice la tabella della pediatra
Tutte le mamme vogliono un bambino che vede, sente, corre e salta. Che e’ bravo a giocare a calcetto o balla perfettamente nelle lezioni di danza.
Chiamalo egoismo ma noi mamme lo vogliamo cosi

Alcune mamme hanno un bambino con una cosa in più…

Alcune mamme hanno bimbi con condizioni che non sanno nemmeno pronunciare, una spina dorsale che non si è fusa bene o un palato che non si è chiuso.
La maggior parte di queste mamme possono ricordare il momento esatto, il posto, le scarpe che portavano, il colori dei muri nel piccolo ufficio dove il medico ha detto quelle parole che hanno tolto il fiato. Sembrava un pugno nello stomaco che ti toglie il fiato di colpo.

Alcune mamme lasciano l’ospedale con un bimbo sano poi mesi, anni dopo lo portano a fare un controllo di routine e sembra di aver schiantato contro un muro quando subiscono questo devastante notizia. Non può essere possibile! Non c’è nella nostra famiglia, Può succedere a noi?

Come ho detto ai miei figli mentre andiamo in fisioterapia non esiste il corpo perfetto, tutti in un momento o altro nella vita avranno qualcosa. Magari non si vedrà facilemente, sarà curato con delle visite, medicine o chirurgia.
I problemi di salute dei miei figli sono stati minimi e facilmente gestibili quindi e’ con grande ammirazione che guardo le mamme di bambini affilitti di malattie serie e penso come fanno.

Francamente mi spaventi. Come fai a tirare su e giù il bambino dalla sedia a rotelle. Come fai con controll, i test, le seguenti medicazioni, diete e ascoltare 100 specialisti che ti parlano in continuazione.
Penso come fai a sopportare le frase fatte e le parole carine di persone che cercano di convincerti che Dio sta lavorando quando ti è venuto il dubbio che fosse in sciopero.
Penso anche come fai a sopportare pezzi come questo che ti fanno sembrare un’eroe quando sei una persona normale.

Sgridi, urli e mordi. Non ti sei proposto per questo. Non hai saltato su e giù nella fila delle mamme dicendo ’scegli me dio ce la faccio!!’
Sei una donna che non ha tempo per fermarsi e riflettere quindi permettemi di farlo per te.

Da come la vedo io sei avanti di tutti noi. Hai sviluppato la forza di un cavallo insieme alla delicatezza di un fiore.
Hai un cuore che sciogle come un ciccolatino in macchina in estate mentre sei testarda come un mulo

Puoi essere dolce e tenera nelle circostanze giuste e intenso e aggressivo quando serve.
Sei la madre e protettrice di un bambino con una malattia grave. Sei la vicina di casa, un’amica, una sconosciuta che passo davanti al supermercato, sei la donna che mi siedo affianco in chiesa, mia cugina, mia cognata.
Sei una donna che voleva 10 dita sulle mani e piedi e ha ricevuto qualcosa in più.

Sei una meraviglia.

Lori Bergman

Posted in Non siamo eroi
by D.

Latte e nanna

Thursday, June 14th, 2007 at about 07:42

Papotto, perché dormi?

Non c’è niente da fare: le abitudini non cambiano mai.
Anche quando l’abitudine in questione è quella di dormire mentre si dà il biberon a un neonato.
Solo che adesso le cose sono cambiate e iPapy deve fare i conti con un Tato che lo sorveglia mentre nutre Ulisse.
E lo pungola, gli dà i pizzicotti e cerca di far di tutto per tenerlo sveglio.

Papotto, svegliati… svegliati! Ma sei proprio tontolone, sai?
Svegliati!
Papotto, io e Ulisse vogliamo vedere l’orso Baloo… hai capito, papotto?
Ti svegli?

Nessuna reazione.
iPapy è inamovibile sulle questioni di principio.
Soprattutto alle sei e mezzo del mattino.

Posted in iPapystories
by D.