Archive for the 'Cardioavventure' Category

La telefonata del cuore (part two o three o quel che l’è)…

Thursday, August 30th, 2007 at about 12:22

La aspetti. Per giorni, settimane, mesi.
E quando arriva ti ferma il cuore.
E arriva proprio oggi, che son tre anni che Cesare è rinato sotto le mani di Gargiulo.

E’ ora, è ora un’altra volta, una delle tante altre volte.

Nuovo ricovero martedì mattina, intervento il mercoledì del solito numero imprecisato di ore.
Cinque o sei, viste le precedenti esperienze.

Ma vogliamo uscirne presto, che domenica c’è la nostra festa

Posted in Cardioavventure
by D.

Flashback d’un flashback

Sunday, December 24th, 2006 at about 10:28

Dell significato del Natale per l’iFamily si è già detto. iPapy, nella sua consueta bolsaggine, ha un altro ricordo da aggiungere su quel periodo. Perché iPapy era l’addetto alle telefonate in quella camminata sul ponte tibetano di due anni fa. Telefonare in rianimazione era una prova di resistenza, nella speranza di incappare in una telefonata diversa da stabilestazionario.

In quel periodo stavamo facendo la diretta di HANDImatica, una importante mostra-covegno di tre giorni la cui diretta video streaming non poteva aspettare. Tra un intervento e l’altro iPapy mollava telecamere e computer, prendeva un profondo respiro e faceva la sua telefonata.

Anche quest’anno abbiamo fatto HANDImatica 2006. Quando siamo andati a preparare le attrezzature iPapy ha avuto un tonfo al cuore vedendo l’atrio del Palazzo dei Congressi, vicino alle toilettes. Curioso posto per emozionarsi, eppure è proprio lì che passegiando avanti e indietro iPapy ha sentito prima

la trachea può essere malacica, probabilmente torneremo il sala operatoria

e poi, il pomeriggio:

questa è la lastra che volevo vedere

Era sabato. La domenica successiva ci siamo rivisti.

Curioso posto per emozionarsi e per scattare una foto.


(cliccare per ingrandire)

Buon Natale a tutti.

by Federico

Assonanze

Wednesday, October 4th, 2006 at about 17:13

Aprile se n’era andato lasciando pigramente il posto a un maggio che aveva un sapore irreale.
Domenica di sole primaverile, quello che cuoce il cervello e lascia intontiti.
Rifugio nella frescura incensata della basilica di San Petronio, che non avevo visto mai.

San Petronio.
Oggi si festeggia San Petronio e la giornata è stata straordinariamente calda per essere ottobre.
Giornata passata in casa, a pigreggiare tra letto, divano e poltrona.

Ma il domani di allora ha lo stesso nome del domani di oggi: ecocardio fetale.

Non so come sto, un misto di tranquillità e di déjà-vu.
Un ricordare quella strana giornata passata a bighellonare in attesa del verdetto del giorno dopo e un sapere che i corsi e ricorsi storici erano solo nella testa di Vico.
L’angoscia di quei giorni insonni e l’insonnia di oggi con un Tatino che dorme secondo una fuzzy logic tutta sua e non lascia tempo a nessuna speculazione.

E poi un altro pensiero a colpirmi come un fulmine cristallino: domani saranno anche due anni dalla nascita di Giuseppe, il piccolo di Rita.
E anche questa è una strana coincidenza, visto che ho sempre pensato che il Tatino è un po’ anche figlio suo.
Vorrei tanto che domani fosse il primo di tanti passi della sua risalita.
Accenderò una candela per questo. Magari a San Petronio.

Pensieri che volano lontano.
Porto di lago senza vento. Ruota senza perno. Discussione che si avvita.

Domani è un altro giorno.
E si vedrà

by D.

Di nuovo in sella

Sunday, October 1st, 2006 at about 09:36

Titolo originale: back on track, ma poi ho cambiato idea. Continuate a leggere…

Era da più di un anno che non facevamo un controllo di routine. Sia perché quello di luglio 2005 ci aveva dato false speranze sia perché gli avvenimenti seguenti (ricovero, cateterismi, attese) hanno deviato il corso degli eventi decisamente fuori dai binari del bravo cardiopatico. Binari che sono segnati da stazioni in cui si diminuiscono i farmaci e le abitudini ereditate dal reparto.

Anzi, i farmaci erano aumentati, le precauzioni rimaste tali e noi, riguardo al futuro in animazione sospesa.

Il futuro aveva cominciato a schiarirsi in una storia ancora da scrivere che risale al primo maggio scorso. La vera svolta è però arrivata il 29 settembre, data quasi dimenticata scritta in fondo all’ultima lettera di dimissione: un elettrocardiogramma ed un’ecografia veloce strappati ad un Tatino in piena fase gioco e corsa nell’ambulatorio del S. Orsola (questo è già un buon segno, dice il Prof. prima di visitarlo).

Buon compenso, valori di pressione buoni. Valori di coagulazione del sangue sotto il range. Ciò vuol dire: basta anticoagulante; lo scrivono addirittura due volte sul referto, dopo un consulto telefonico fra reparto e ambulatorio (Questo è un caso speciale, spiega il Prof. all’allieva e noi captiamo e registriamo). Basta punture settimanali sugli alluci del tato e basta rischio ematomi per sangue troppo scoagulato. Ma soprattutto, alla fine: dimezzato il diuretico. Che tradotto vuol dire: riprendiamo il cammino. Back on track penso io.

Flashback: due mesi fa, in piena estate abbiamo comprato il seggiolino da bicicletta ed un casco rosso fiammante per il Tatino che ha reagito al collaudo con un NONONONONO, SCENDERE, SCENDERE!. La bicicletta è forse l’unica attività motoria che iPapy riesce a gradire. Per sport e affini gli manca un’enzima. Grande fu la delusione e la rassegnazione. Tenteremo l’estate prossima.

Invece no: ieri pomeriggio il Tatino in bicicletta è stato varato sui 600 metri che separano la casina gialla dalla casa dei nonni. Felice del suo casco rosso come il cuginetto Mattia ha chiesto di scendere solo quando si era a destinazione.

E oggi la conferma lungo 10 Km della pista ciclabile fino a Casalecchio e ritorno. Un traffico di genitori con bimbi a bordo, biciclette con minicaravan per i pargoli (sicuro futuro acquisto), la sagra medioevale di Villa Serena con gli arcieri, le tende a strisce e il mercatino. E il Tatino nel sole con il suo casco, anzi cappellino rosso come il cuginetto Mattia. E un’iPapy felice che non sentiva la fatica.

Di nuovo in sella.

by Federico