Parole di conforto
Domenica mattina, voci dalla stanza accanto:
Cesare, scendi subito da lì!
Perché, mamma?
Ho sognato che cadevi da un tetto.
Mamma… Vieni che ti abbraccio!
Domenica mattina, voci dalla stanza accanto:
Cesare, scendi subito da lì!
Perché, mamma?
Ho sognato che cadevi da un tetto.
Mamma… Vieni che ti abbraccio!
Era un caldo porco quella mattina di quattro anni fa.
E io a quest’ora ero sul balcone a sgranocchiare un paio di biscotti.
Non sapevo che sarebbero stata l’unica cosa che avrei inghiottito in tutto il giorno…
Eccoci qua, quattro anni dopo.
E ci son le olimpiadi come quattro anni fa.
Che vi risparmo il reducismo, ma vi assicuro che fanno un certo effetto.
E allora buon compleanno Cesare. E buon compleanno anche a me.
Ci son momenti in cui capisci che sei irrimediabilmente madre.
Ad esempio quando gongoli perché il piccolo ha fatto la sua prima pipi’ nel water.