Un buon lavoro

Eccoci qui, in macchina, di ritorno a casa.
E l’iPod nano, che sí papà è tuo, ma ce lo farai ben sentire, no? manda sull’autoradio gli Elii a tutto volume.

I genitori lanciano sonori BEEEEP a cercar di coprir le parolacce e i bambini cantano a squarciagola ridendo e ripetendo continui BEEEEP.

Ed ecco a noi il vitello dai piedi di balsa.
E quello dai piedi di spugna seguito da quelli dai piedi di cobalto e tonnati.
E si canta la storia falsa.

Ma alla fine arriva l’orsetto ricchione. E il BEEEEP non arriva in tempo.

Cosa significa ricchione?

Chiedilo alla mamma, svicola il bolso iPapy.

È una persona che è innamorata di una del suo stesso sesso.
Un uomo che ama un uomo. O una donna che ama una donna.

Mamma, ma allora non è una parolaccia!

Questi sono i momenti in cui ti rendi conto che stai facendo davvero un buon lavoro.

Poi inizi a spiegare che ricchione viene usato in modo denigratorio e blablablablabla, ma son soddisfazioni.

2 Responses to Un buon lavoro

  1. Siete anche riusciti a coprire il finale? “…e come avrai intuito…”
    quello è peggio… ma complimenti ai tatini per le belle parole e bravi voi!

  2. Complimenti!
    Posso riportare il link a questo post su Facebook, in occasione della Giornata contro l’omofobia?
    Credo che metterebbe di buon umore (o commuoverebbe) un po’ di persone!
    (PS iPapy mi scrivi privatamente per dirmi come stai e come sta ora Cesare per favore?)

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