La rinascita


Se fossi un paracadutista, questo sarebbe il momento di darti una pacca sulla spalla


Be’, diciamo che la’ dentro c’e’ un gran bel paracadute che lo aspetta…

Poi si sono aperte le porte dell’anticamera della sala operatoria e la termoculla con il lenzuolino verde, che avvolgeva il nostro piccolo Cesare, l’ha attraversata.
Al di la’ della porta il suo drago da affrontare, al di qua il nostro drago da sopire.

L’ultimo pensiero e’ stato che quella era l’ultima volta che avremmo visto nostro figlio senza cicatrice o, forse, l’ultima volta che l’avremmo visto vivo.

Oggi, a un mese dall’intervento, il nostro ragazzo con la cicatrice e’ qui che dorme sereno nella sua culla.

Un grazie speciale a Pam che ci e’ stata accanto per buona parte di quella mattinata. A Laura e Luca per averci invitato a cena da loro. A Giulietta e Alberto per averci regalato qualche ora di serenita’.

A Gaetano Gargiulo, Uomo prima ancora che medico e professore, che e’ uscito dalla CEC con l’aria di chi potrebbe aver passato la mattina a leggere il giornale. Il suo “come va?” ci e’ rimasto nel cuore.

Grazie.

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