Archive for March, 2009

Ogni mattina uouo’

Thursday, March 26th, 2009 at about 08:45

- 6:12 “voglio latte” voce piangnucolante, e un genitore arranca addormentandosi apppeso al mobile di cucina

- 6:30 “voglio nemo” e una genitrice inveisce accendendo il DVD e trascinandosi a letto di nuovo

- 7:10 suona la seconda sveglia mentre la radio diffonde “prima pagina”: un genitore mette i piedi fuori dal letto

- 7:30 un caffé viene faticosamente fabbricato

- 7:32 al secondo sorso “vojo cotti” e il genitore viene trascinato per un braccio alla biscottiera

- 7:40 “mi viene da vomitare per finta”

- 8:05 passa lo scuolabus: ci arriveremo mai (vivi)?

Giusto per raccontarvi qualche motivo di latitanza blogosferica.

by Federico

Amore è un corretto ordine delle cose

Sunday, March 8th, 2009 at about 19:01

C’erano una volta due giovani innamorandi, l’uno pigro, metodico, razionalmente sequenziale, l’altra lucida, pratica, fulminea realizzatrice.

Il loro amore nacque e prese vigore durante alcune serate casalinghe, il cui preludio era una cenetta romantica cucinata dalla sapiente cuoca amministratrice di sapori intensi e seducenti.

A cena finita, gli sguardi dei due stavano già dando inizio alla danza dell’attrazione quando, ad un tratto, quello di lei si posa sull’acquaio contenente i due piatti sporchi della cena.

- non vorrai mica lasciare il lavandino in quelle condizioni?

All’imperiosa frase di lei, un turbine di pensieri di lui trovò faticosamente strada nella propria mente: “perché mai mi chiede una cosa per cui mi servirebbero ore? Lo sa che sono incapace, forse che sia una sfida d’amore? OK, meglio accettare”.

Egli prese spugnetta e detersivo e l’amore sbocciò.

Qualche tempo dopo i due giovani ormai innamorati decisero di comprare una casa. Dopo essere sopravvissuta alla lunga quest per agenzie immobiliari, all’indecisione perenne di lui e ad un rogito degno della miglior commedia all’italiana, la proverbiale lucidità di lei venne messa a dura prova dal concetto demoniaco di trasloco.

Quando tutto sembrava perduto, l’amore di lui per l’ordine e la giusta collocazione delle cose portò inaspettato un raggio di sole attraverso una fitta coltre di cumulinembi. Avevano appena sistemato la cucina quando:

- Amore! Ti amo! - Esclamò lei
- Cosa ho fatto stavolta? - Si preparò lui
- Hai sistemato le posate esattamente come avrei fatto io!
- …

Tre cavità nel cassetto ospitano ora come allora cucchiai, forchette e coltelli. Quell’unico ordine azzeccato senza volere contro ogni probabilità delle combinazioni fattoriali cementò per sempre il loro amore.

Alcuni anni dopo i nostri eroi, diventati genitori, assistettero impotenti al nuovo gioco dello svuotamento del cassetto dei lego e palline di mais.

Obbedendo all’ordine perentorio di riempire la paletta con cui i bimbi vogliono rimettere le palline nel cassetto una ad una rifletterono su quanto amore implicito ci fosse in quel rituale.

Magari non facciamolo proprio tutte le sere, eh?

by Federico