Il club di Superman

A maggio, poco dopo aver saputo della cardiopatia di Cesare, c’e’ stato chi mi ha detto che mi sopravvalutavo se pensavo di tornare al lavoro subito dopo il parto.
Diceva che se una mamma di un bimbo normale stava a casa almeno 5 o 6 mesi dopo il parto, io ci sarei rimasta chissa’ quanto tempo.

Non sei Superman, non sei nemmeno iscritta la suo club, anche se credi di esserlo. Non ce la farai mai.

A questa persona, che non ho piu’ visto ne’ sentito da allora, adesso vorrei dire che a quanto pare quel club io lo frequento proprio: ho partorito il 16 agosto, il 1 settembre ho voluto/dovuto essere al lavoro.

QED.

En passant devo riconoscere che il dover lavorare, se da un lato mi aggiunge stress e fatica, dall’altro me ne toglie.
Per il mese che Cesare e’ rimasto in ospedale. il lavoro mi ha permesso di staccare un po’ la testa dal suo problema.
Adesso che siamo a casa, mi permette di staccare un po’ da Cesare.
24 ore dei suoi ping che pretendono immediata risposta per me sarebbero decisamente troppo.

Ho anch’io i miei limiti… non sono mica Superman! 🙂

Altro inciso: se io sono iscritta al club di Superman lo e’ anche Federico , visto che non fa niente in meno di quello che faccio io.

E soprattutto lo e’ la nonna Elena, che mette da parte eta’ e acciacchi per venire qui da noi ogni mattina ad occuparsi della piccola belvetta.
Magari lo tiene un po’ troppo in braccio, magari lo vizia troppo, ma e’ davvero una Supernonna!

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Comments

Anonymous
16 Ottobre 2004 at 14:54

Guarda che sei iscritta al club sbagliato! Per noi femminucce c’è il club di WonderWoman 😉 Se vuoi ti presento io… Anche io ho avuto persone che mi dicevano cose simili.. io gli rispondevo che l’impossibile è solo questione di buona organizzazione…



Anonymous
18 Ottobre 2004 at 20:12

ops, ho dimenticato di firmarmi… sono Neeta 😉 un baciotto al topo da tasca



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