Il carrello delle merende di cappuccetto rosso

Una delle cose più belle del raccontare le favole (anzi sempre la stessa favola) della buonanotte è dare carta bianca alla fantasia dell’infante nei punti non specificati dall’autore. Anzi quella carta bianca dopo un po’ l’infante se la prende.

Così fu che dopo vari mesi di Cappuccetto Rosso che si incammina per il sentiero del bosco con il cestino delle merende per la nonna, Cesare ha cominciato a chiedere cosa c’era in quel benedetto cestino. In realtà lo chiede a sé medesimo e si da pure la risposta, per la gioia di Marzullo.

Da qualche sera l’elenco si è stabilizzato più o meno su questa lista:

  • una bottiglia di latte
  • una fragola
  • un panino
  • un hamburger
  • delle patatine
  • un cocomero
  • una salsiccia
  • e un pezzo sceltissimo di carne

Sì, ho fatto anch’io la faccia che state facendo voi.

Comments

D.
15 Maggio 2009 at 12:31

hahahaahahahhahaahhaha… questa mica me l’avevi raccontata!



15 Maggio 2009 at 12:55

E’ da ieri che ti dovevo dire: sai, ho scritto un nuovo post…



15 Maggio 2009 at 19:47

La fantasia di Cesare non ha confini né limiti.
Spero che la vita gliela faccia sfoderare sempre più.
Cesare sei sempre più il mio AMORE (primo), perché il secondo è DIDO, quando lo decide lui, perché quando è arrabbiato con me perché non gli permetto qualcosa, mi dice: “Dido, amo-e nonna NO!”



10 Giugno 2009 at 09:59

ciao, mi hanno segnalato il tuo blog ed eccomi qui.
complimenti!.

ti segnalo, a proposito del tuo ultimo post – questa splendida lettura.
gianni rodari – la grammatica della fantasia – 1997 – p.208

ti piacerà.
Rosco



carla
10 Giugno 2009 at 10:59

a voi va anche bene! almeno Cesare sviluppa la stessa storia finché non ne ha esaurito le varianti…. mio figlio invece vuole ogni sera un racconto diverso di quando eravamo piccoli noi genitori, possibilmente fantastico o rocambolesco…. è veramente dura ragazzi!!!
Però potreste provare anche voi a raccontare cosa vi accadeva da piccoli, la fantasia è assicurata, e magari vi allontanate un attimo da lupi e cacciatori….
ma poi…. io non ve l’ho mai consigliato…. 🙂



26 Giugno 2009 at 16:05

ciao, sono da un po’ una tua lettrice silenziosa… ma stavolta devo dirtelo: la mia bimba ha solo 1 anno, ma dopo questo post mi è venuta voglia di iniziare a leggerle cappuccetto rosso, per vedere cosa ne salta fuori! congratulazioni ad entrambi!



10 Luglio 2009 at 10:24

Ciao Rosco,

benvenuto e grazie del consiglio, appena ci lasceranno un po’ di fiato proveremo a procurarci i libro 🙂



10 Luglio 2009 at 10:26

@nomade: grazie per non essere stata più silenziosa.

@carla e @nomade: ormai cappuccetto rosso ha preso la sua strada. Ulisse lo chiama cappuccetto blu, Ceare interrompe per aggiungere i dettagli del cestino delle merende, tutti e due scherzano, ridono e mettono i bastoni fra le ruote al mio racconto. Ogni sera è un’avventura.



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