Mi stupisco di Finiiiii

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Nella mia ingenuità un po’ beota, in questi anni ho creduto che Fini prima o poi si rendesse autonomo da Berlusconi. Pensavo: ecco ora dice una cosa in contrasto con Berlusconi, Fini almeno il senso dello Stato ce lo dovrebbe avere. Ecco, ora dice che sul conflitto d’interessi o sulla legge antitrust Berlusconi ha torto. Non avevo capito niente. Non avevo capito che con cinismo all’ombra di Berlusconi Fini lo stava usando politicamente per avere dei pezzettini di potere. Fini l’ho sottovalutato politicamente anche perché l’avevo sopravvalutato moralmente. Ma valeva la pena dedicare tutta la vita alla politica, energie, tempo, sforzi per diventare democratico, strappi, discussioni, litigate, lacerazioni. Tutta la vita per poi diventare nemmeno l’unico ma uno dei tanti signorsì di Berlusconi.

(via Girotondi – Wikipedia)

Quel 14 settembre 2002 ero arrivato in treno a Roma dall’Apple Expo di Parigi e mi ricordo come se fosse ora la voce di Nanni Moretti che faceva vibrare la piazza del nome di Fini… “Finiiii, Mi stupisco di Finiiiiii”.

Ora non riesco a ritrovare la citazione ma sono quasi certo che AN rispose con qualcosa tipo “non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno” (se puoi trovarla sarò ben lieto di correggere il post).

Sta di fatto che lo statista degli altri ci ha messo poco meno di otto anni per cogliere il velato suggerimento di quella piazza.

Bastava non trattenere il fiato nell’attesa.

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