Basta chiedere (all’editore)

…e finisce che l’editore Einaudi risponde:

Riceve sette risposte, di cui: il primo -Io ce l’ho; il secondo -Oddio sai che poi tutti vogliono diventare scrittori dopo quel libro? Aiuto; e poi tre che dicono che sì l’avrebbero comprato.

Il Popolo della Rete impazza.

(leggi tutto su Cos’è che stiamo a fare qui)

Fu così che un libro non più ristampato come I ferri del mestiere, grazie a Twitter trova una nuova vita e produce anche un blog.

E così nasce La prosa della domenica, per mano di quei ragazzacci di Eio, il Many e Diego da Torino. (oe’ li conosco tutti, eh).

Dovrei esserci abituato a tutta questa socialità ma a me l’idea che il Twitter di Einaudi ci risponda è come se tutte quelle costole bianche in brossura, le righine rosse dei cartonati, i disegnini al tratto e quel magnifico font di tutte le librerie di casa mia mi parlassero. Da qualunque decennio provengano.

I ferri del mestiere l’ho appena ordinato.

P.S.: mi sa che bolsoblog ci guadagnerò un bel tema.

Amici a Bologna

Oggi, tra poche ore, sarò a Bologna e lì di amici dubito ce ne saranno (forse qualcuno, a sorpresa), anche perché io Bologna non l’ho mai vista e non conosco nessuno.

Due cuori e una culla, tra Milano e Bologna | Due cuori e…

Ieri sera, complice un colloquio scolastico a metà pomeriggio che ha confinato i bimbi dai nonni, abbiamo approfittato della libera uscita per contraddire Ilaria Mazzarotta e palesarci alla presentazione del libro Due cuori e una culla.

Oltre a riabbracciare Lia Celi e prima perderci in lunghe chiacchiere abbiamo ricevuto l’onoreficienza speciale:

Mamma, questi sono miei amici blogfestari

Ci sono amici in ogni luogo a qualche grado di separazione da te nell’era dei socialcosi. Il Centro di Bologna ha riunito chi non lo conosceva per niente, chi ci ha abitato e poi ha cambiato città e chi ci ha abitato a lungo e ora vive oltre il confine dei viali. Praticamente una passeggiata di ri-scoperta.

Il libro arriverà in ebook, mezzo su cui è impossibile chiedere una dedica. L’impatto con la Feltrinelli, una volta meta abituale settimanale ha inondato di carta tutti i miei sensi. Non ho resistito e ho dato una sniffatina al libro di Ilaria cartaceo. Me la tengo per quando lo sfoglierò sull’iPad.

P.S.: è appena uscito il video della presentazione.

Le Trame di Spinoza

Non ho mai riso degli aforismi di Spinoza perché sono serissimi.

Ho letto tutto il libro dei fincipt nella più completa impassibilità.

Ho fatto finta di non conoscere quei due quando sono emersi dalla torta come sorpresa del mio quarantesimo compleanno.

Mi deve essere scappato un clic sull’evento facebook di Spinoza alla Libreria Trame per oggi alle 18, perché altrimenti non ci sarei mai andato.

Non andateci. Non fanno ridere. Ci vado io per voi. Staremo fra noi, con la Nico le altre tramesse.

Noi che siamo serissimi. E che ci divertiremo un casino.

spinoza-trame.jpg

la vita e la morte ai tempi del web2.0

In origine questo post doveva chiamarsi qualcosa come “social meglio di amazon – ovvero Granieri in una scatola”. Avrei voluto infatti raccontare di come tre libri, segnalati da amici diversi su diversi social network e con significati molto diversi potessero essere ordinati inviando due link all’amica libraia che meno di 10 minuti dopo risponde:

ciao
qui skellig bellissimo arrivata oggi la ristampa
appena arrivato Metitieri da parte pure per te
Granieri a fondo di una scatola già qui

passa quando vuoi

Nico

Le implicazioni erano tante: un amico che ti consiglia un libro perché ha condiviso la tua storia, due libri sulla rete diametralmente opposti affiancati in una foto, la voglia di approfondire anche la voce più polemica, di dargli una chance, l’affidare il reperimento fisico dei libri ad un’amica comune del primo amico e ricevere comunicazione ruspante immantinente alla faccia dell’1-click shopping.

Il tempo di togliere gli occhi da quel mail e aggiornare la pagina di FriendFeed e la storia prende un altro corso: si diffonde la notizia della morte di Fabio Metitieri.

A questo punto il social network si muove, abbandona gradualmente il sarcasmo d’ordinanza, so passa la voce per verificare la notizia, si mettono insieme i pezzi, i messaggi ricevuti su FaceBook e la notizia viene confermata.

E così succede che un intellettuale digitale, esperto di biblioteche nel mondo reale e feroce polemizzatore nel mondo virtuale viene bruscamente e tragicamente ricollocato nella realtà della vita e della morte. La forza delle sue posizioni antitetiche a quelle della blogosfera si spegne nelle reazioni basite di chi lo può ricordare solo come antiblogger che viveva nei commenti dei blog altrui rifiutandosi pervicacemente di aprire un proprio blog.

Da idea astratta fatta di idee scritte a persona reale il cui unico punto di contatto può solo essere il consueto saluto Ciao, Fabio.

Le idee sono sempre interessanti in particolare quando sono antitetiche alle tue: ho ordinato il libro di Metitieri oggi pomeriggio memore del suo ottimo libro Biblioteche in rete di cui apprezzai, 15 anni fa la lucidità e la chiarezza di espressione. Ero curioso di vedere come le sue posizioni che conoscevo nella forma infiammata dei commenti si organizzassero e venissero sostenute nella forma organica di un libro, pronto a rispondere da questo blog.

Quando si spegne una voce ed una fonte di idee la prospettiva purtroppo cambia. Domani ritirerò e leggerò quel libro anche come forma di saluto e rispetto.

Ciao, Fabio.

Update: un bel ricordo di Vittorio Pasteris che l’ha conosciuto da vicino.

Paria dei Cieli

Paria dei Cieli

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Una foto che tenevo in stagionatura dall’anno scorso, quando accompagnando Ulisse al Nido sono quasi inciampato in questa bambola china sul prato bagnato di rugiada.

Non ho cambiato universo ma il pensiero è andato subito a due grandi maestri: Isaac Asimov, autore del romanzo Paria dei cieli (Pebble in the Sky) e Karel Thole che ne ha illustrato l’indimenticabile copertina in edizione Urania.

Update: la prima edizione Oscar Mondadori aveva la stessa copertina, senza il tondo di Urania. In effetti è quella che mi ricordavo, grazie, Vinci.

Terry Pratchett a Bologna

Terry con cappello in posa classica

Guarda tutte le foto dell’incontro.

Grazie alle segnalazioni di Ilaria e .mau. oltre alla telefonata di Nicoletta ho potuto assistere al primo incontro di Terry Pratchett in Italia.

Update: .mau. ha raccontato l’incontro con Terry a Milano.

La saletta della biblioteca per ragazzi della Sala Borsa era gremita di fan di ogni età. L’occasione è la presentazione di Stelle Cadenti, traduzione italiana di Moving Pictures.

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Fincipit!

Fincipit!

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Finalmente è arrivato anche alla BolsoHouse il libro del Fincipit, grazie alla mia libraia preferita che è andata da un grossista Bolognese a cercare l’ultima copia rimasta.

Il libro risultava esaurito al lancio, tutte le copie sono state immesse sul mercato.

Ieri sera sono arrivati i rinforzi e ne sono comparse altre due sullo scaffale.

E’ commovente vedere questa creaturina della blogosfera con tutti i nomi dei partecipanti in coda camminare con le sue gambe.

Bravi eio e Stark, bravi tutti.