I dati pubblici sui mezzi pubblici a Torino

A proposito della condivisione dei dati cittadini di cui parlavo nella mia proposta per Bologna, ecco un’iniziativa di Torino segnalata su ilPost:

[…] Torino, dove è stata creata una società apposita (5T srl) per gestire in modo integrato i sistemi telematici per il traffico e i trasporti.

I gestori dei sistemi raccolgono i dati principalmente per migliorare i propri servizi: i gestori dei parcheggi possono segnalare la disponibilità di posti liberi su display posti lungo le strade di accesso e indirizzare opportunamente gli automobilisti, la localizzazione dei mezzi pubblici permette al centro di controllo di intervenire per correggere ritardi, deviazioni o anomalie nella frequenza dei passaggi e permette di indicare nei display alle fermate la previsione di arrivo dell’autobus, i sensori del traffico permettono di dare informazioni agli automobilisti con display, su internet o di regolare i semafori, e via dicendo.
In tutti i casi i dati grezzi sono elaborati dagli enti gestori, e vengono rese pubbliche informazioni utili, più o meno complete, più o meno integrate.

[…]

In occasione dell’evento biennale della democrazia la Città di Torino e le società GTT e 5T hanno diffuso le istruzioni per accedere ad alcuni database e si è tenuto l’Open data contest: un concorso in cui si invitavano cittadini, studenti, informatici o “smanettoni” a creare collegamenti e inventare nuove applicazioni.

(continua a leggere su La condivisione dei movimenti del tram | Il Post)

ANPI: il nuovo sito

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E’ andato online il nuovo sito dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). Lo dico con orgoglio e commozione non solo perché ho modestamente contribuito con la foto della bambina che depone i fiori ma anche perché lo spirito con qui è stato ricostruito il sito sa di rinnovamento e di sguardo in avanti. Un’aria positiva, non solo informaticamente parlando, di cui oggi c’è un gran bisogno.

Le idee fondanti del progetto sono state quelle di portarsi le competenze in casa facendo tutto con le proprie forze ma sfruttando la collaborazione sulla rete e avvalendosi di solo software open source (WordPress 3, che andrebbe citato linkato nell’articolo sul nuovo sito).

Questa impostazione apre canali di collaborazione e conoscenza con la nutrita schiera di noi blogger maniaci wordpressisti e non. Considerazione ovvia per chi è del giro, per niente scontata per un utente meno informatizzato.

Per il momento l’ANPI ha aperto un canale Facebook e uno su Twitter. L’aspettiamo a breve su FriendFeed, a questo punto!

Fossi nella Coop ci farei un pensierino

Chi fa la spesa alla coop?

Se lo chiede Nicola Mattina su Friendfeed lanciando quello che sarebbe potuto essere un cerino su un bidone di benzina e invece è diventata una discussione ricca di spunti e di argomentazioni interessanti, non tutte pro-coop.

Al momento in cui scrivo il sito della coop è momentaneamente non disponibile. Che lo stiano migrando ad una versione più social?

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Primarie PD: Il gioco dei tre tag cloud

Ho passato parte della mattina a smuovere la mia indecisione su chi votare alle primarie e ora, a pochi minuti dal voto, non posso dire di aver deciso completamente.

Ho scandagliato i siti dei tre candidati saltando come tra i sassi di un torrente tra le dichiarazioni propagandistiche, gli slogan e la (discutibile) grafica dei siti. Poi ho ascoltato la sintesi delle tre posizioni su youdem.tv. Ho cercato di sentire le corde toccate dai loro messaggi più che analizzare freddamente i contenuti.

Sono quel vecchio tipo di elettore che cerca un candidato che gli somigli, che gli sia risonante almeno nelle armoniche principali perché il senso di fare il possibile in sintonia, qualora ti trovassi a governare in un mare di letame controcorrente, è meglio di cercare di fare l’impossibile con meno sintonia.

Probabilmente questo mi colloca nella tradizione più italica ma posso farci ben poco, almeno per ora.

L’unica mossa analitica che mi è venuta in mente è stata quella di rubare il lavoro a webgol e rappresentare con un tag cloud (thanks to Wordle) le mozioni dei tre candidati.

Non ne ho trovato traccia nei tre siti che abbondano, con scelte diverse, di link a social network e web2.0. Guardandoli mi è venuto voglia di non scriverne il nome corrispondente. Sapreste riconoscerli a colpo d’occhio, senza sbirciare il nome del file immagine? Sotto ognuna il link al testo completo della mozione.

Mozione 1

Scopri la mozione 1

Mozione 2

Scopri la mozione 2

Mozione 3

Scopri la mozione 3

Facebook si pappa FriendFeed – considerazioni a caldo di agosto

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(via FriendFeed accepts Facebook friend request)

Se fosse avvenuto in Italia sarebbe stato un colpo di mano agostano, invece è stato un grande rutto digestivo della new economy 2.0 (Clarence vs. Lycos cit.).

E’ veramente triste apprendere in diretta dal tuo social network preferito la sua cessione al gigante che ritieni essere IL MALE in persona.

FriendFeed ha visto proprio l’estate scorsa di questi tempi un’esplosione di socialità della blogosfera italiana che, satura dell’esperienza twitteriana come metodo di conversazione e commento, ha trovato nei commenti in diretta e nel sistema di prioritizzazione dei thread di Friendfeed il suo alveo naturale. Twitter e Facebook erano diventate solo casse di risonanza degli echi nati dai post originari su FriendFeed. Se dovevi segnalare qualcosa di interessante lo facevi lì, se dovevi scatenare una sequenza di battute, condividere un momento importante lo facevi su FriendFeed.

Ed ora?

FriendFeed.com will continue to operate normally for the time being. We’re still figuring out our longer-term plans for the product with the Facebook team. As usual, we will communicate openly about our plans as they develop — keep an eye on the FriendFeed News group for updates.

(sempre via FriendFeed Blog)

Quel for the time being racchiude tutte le incertezze possibili: che fine faranno i termini di servizio di FriendFeed? Che ne sarà dei nostri dati? Verrano usati per le profilazioni di FaceBook? Con quale autorizzazione? E soprattutto: ora dove andremo se la nuova casa ristrutturata non ci piacerà?

Da stasera vedo le recenti funzionalità social di Google Reader in una luce diversa (e tornerò a coccolare Twitter).

Incollo qui sotto la rassegna live dei post sull’argomento, non prima di aver incollato il post preferito di stasera:

On friendfeed everyone is talking about the Facebook acquisition. On Facebook, people just continue taking stupid quizzes.

P.S.: nessuno mi tocchi tumblr, almeno.

P.P.S: i veri geek sono già tutti su posterous. Bandierina piantata da un anno ma mai usato. Si accettano suggerimenti prima di migrare in massa.

The Anatomy Of The Twitter Attack – il fattore umano è il tallone d’Achille

What’s the takeaway from all this? Cloud services are convenient and cheap, and can help a company grow more quickly. But security infrastructure is still nascent. And while any single service can be fairly secure, the important thing is that the ecosystem most certainly is not. Combine the fact that so much personal information about individuals is so easily findable on the web with the reality that most people have merged their work and personal identities and you’ve got the seed of a problem.

(via The Anatomy Of The Twitter Attack)

Il lungo resoconto dell’attacco agli account dei dipendenti di Twitter ha molto da insegnare sul cloud computing e la sicurezza diluita che ne consegue.

Il cloud computing si basa sulle applicazioni web e queste si basano sull’uso degli indirizzi email come forma di autenticazione. Uniamo questo fatto alla pigrizia di generare password complesse, all’uso di parole comuni nelle domande di recupero password e, per effetto domino, arriviamo all’infiltrarci in un’intera infrastruttura.

Nella rete gli umani sono nodi al pari dei computer e le loro abitudini possono costituire un pericolo quando possono essere statisticamente individuate da google e da qualche educated guess (tirare ad indovinare). L’insieme eterogeneo delle web apps non ha ancora un corrispondente insieme omogeneo di policy di sicurezza, questo è il dato più importante.

Non mi lamenterò più dell’obbligo di cambiare le password una volta al mese imposto dalle nostre normative ISO!

Verso l’impresa 2.0 (con mio intervento)

Oggi pomeriggio il mio lavoro si interseca con la blogosfera in questo convegno:

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Si terrà il prossimo 27 e 28 maggio a Bologna un workshop gratuito per le imprese sulle tematiche del Web 2.0 e degli strumenti innovativi a disposizione delle aziende, organizzato da Confindustria in collaborazione con Unindustria Bologna e con gli esperti del CINECA.

L’obiettivo del workshop è illustrare come il ricorso agli strumenti ed alle tecnologie offerte dal “mondo 2.0” possa offrire alle PMI notevoli opportunità e vantaggi in termini di efficienza operativa, di visibilità e comunicazione, di penetrazione sul mercato.

(via CINECA)

Nel pomeriggio parleremo con i colleghi del caso di SPREAD Live, il portale sullo studio e prevenzione dell’ictus cerebrale cui abbiamo lavorato durante tutto il 2008.

Il convegno si potrà impietosamente seguire in diretta dalla pagina dello streaming CINECA. In seguito sarà disponibile come video on demand.

Si possono porre domande ai relatori (me compreso) dal blog che Confindustria ha creato appositamente per l’occasione.

la vita e la morte ai tempi del web2.0

In origine questo post doveva chiamarsi qualcosa come “social meglio di amazon – ovvero Granieri in una scatola”. Avrei voluto infatti raccontare di come tre libri, segnalati da amici diversi su diversi social network e con significati molto diversi potessero essere ordinati inviando due link all’amica libraia che meno di 10 minuti dopo risponde:

ciao
qui skellig bellissimo arrivata oggi la ristampa
appena arrivato Metitieri da parte pure per te
Granieri a fondo di una scatola già qui

passa quando vuoi

Nico

Le implicazioni erano tante: un amico che ti consiglia un libro perché ha condiviso la tua storia, due libri sulla rete diametralmente opposti affiancati in una foto, la voglia di approfondire anche la voce più polemica, di dargli una chance, l’affidare il reperimento fisico dei libri ad un’amica comune del primo amico e ricevere comunicazione ruspante immantinente alla faccia dell’1-click shopping.

Il tempo di togliere gli occhi da quel mail e aggiornare la pagina di FriendFeed e la storia prende un altro corso: si diffonde la notizia della morte di Fabio Metitieri.

A questo punto il social network si muove, abbandona gradualmente il sarcasmo d’ordinanza, so passa la voce per verificare la notizia, si mettono insieme i pezzi, i messaggi ricevuti su FaceBook e la notizia viene confermata.

E così succede che un intellettuale digitale, esperto di biblioteche nel mondo reale e feroce polemizzatore nel mondo virtuale viene bruscamente e tragicamente ricollocato nella realtà della vita e della morte. La forza delle sue posizioni antitetiche a quelle della blogosfera si spegne nelle reazioni basite di chi lo può ricordare solo come antiblogger che viveva nei commenti dei blog altrui rifiutandosi pervicacemente di aprire un proprio blog.

Da idea astratta fatta di idee scritte a persona reale il cui unico punto di contatto può solo essere il consueto saluto Ciao, Fabio.

Le idee sono sempre interessanti in particolare quando sono antitetiche alle tue: ho ordinato il libro di Metitieri oggi pomeriggio memore del suo ottimo libro Biblioteche in rete di cui apprezzai, 15 anni fa la lucidità e la chiarezza di espressione. Ero curioso di vedere come le sue posizioni che conoscevo nella forma infiammata dei commenti si organizzassero e venissero sostenute nella forma organica di un libro, pronto a rispondere da questo blog.

Quando si spegne una voce ed una fonte di idee la prospettiva purtroppo cambia. Domani ritirerò e leggerò quel libro anche come forma di saluto e rispetto.

Ciao, Fabio.

Update: un bel ricordo di Vittorio Pasteris che l’ha conosciuto da vicino.

YouTelethon

Ricevo per la prima volta nella mia carriera di blogger di periferia un invito per una conferenza stampa.

youtelethon logo

Questa volta si inaugura la piattaforma web 2.0 di Telethon, chiamata YouTelethon, con tanto di diretta streaming basata su mogulus pro in contemporanea alla tradizionale diretta televisiva del 12,13 e 14 dicembre:

Su YouTelethon la partecipazione prende varie forme: oltre alla tradizionale
donazione, gli utenti sono infatti invitati sia a produrre contenuti video, file audio,
immagini, e post, con cui lanciare in rete il proprio messaggio di solidarietà; sia a
coinvolgere e sensibilizzare la propria rete di amici e conoscenti attraverso i più
frequentati social network.

[Dal comunicato stampa YouTelethon in pdf]

L’iniziativa è lodevole, interessante l’apertura esplicita verso il mondo web 2.0, un po’ curioso che nell’invito fossero contenuti due PDF, dei riferimenti telefonici e nessun indirizzo web. Me li sono procurati con un paio di colpi di Google.

La conferenza stampa è oggi alle 12 presso gli Studios di via Tiburtina a Roma, trasmessa in diretta web (presumo su YouTelethon). Io non potrò esserci ma sono contento di segnalarla.

Appena ho un attimo mi iscriverò al social network di Telethon.

P.S.: ha un che di surreale che un ufficio stampa mandi un invito serio ad un email come bolso at bolsi.org 🙂

Pownce chiude

Un email arrivato poco fa:

date: Tue, Dec 2, 2008 at 3:41 AM
subject: Pownce is shutting down

We are sad to announce that Pownce is shutting down on December 15,
2008. As of today, Pownce will no longer be accepting new users or new
pro accounts.

To help with your transition, we have built an export tool so you can
save your content. You can find the export tool at Settings > Export.
Please export your content by December 15, 2008, as the site will not
be accessible after this date.

Please visit our new home to find out more:

http://www.sixapart.com/pownce

Our thanks go out to everyone who contributed to the Pownce community,

The Pownce Crew

E la conseguenza dell’acquisizione da parte di Six Apart che, come sempre si fa in questi casi, promette un roseo futuro:

A New Beginning

The Pownce team is excited about joining Six Apart. Six Apart has some excellent services to help you stay in touch and share with friends and to reach new readers.

Vox is a personal blogging service designed to help you share with friends and family.

Vox is a free service available to all Pownce users.

Sign up for Vox.

Dopo aver fatto finta di niente per anni è la volta che potrei farmi un account Vox 🙂