Anche Kermit reagisce (a modo suo)

Un nuovo video virale sta girando in questi mesi. In maniera piuttosto underground visto che i contenuti sono forse i più stomachevoli mai visti in rete (per ovvie ragioni non lo linko. Sappiate che gli ingredienti stanno agli estremi opposti della nostro apparato digerente. Se siete abili navigatori vi meritate di trovarlo da voi con le poche parole chiave necessarie).

Il video mira a titillare la curiosità del suo impreparato bersaglio, colpirlo con il suo contenuto e scatenare la voglia di vendetta proponendo il video ad altri.

E’ praticamente una forma primordiale ma evoluta di spam, che tuttavia ha l’unico merito di fabbricare da zero un caso di studio delle dinamiche della rete.

E difatti ecco nascere una sequenza infinita di video con le reazioni di chi guarda, compresa una famosa nonna finita pure sulle magliette.

Come un nuovo Goatse, da un lato rivela quanto possa essere ampio il ventaglio delle perversioni umane, che in rete, grazie all’accessibilità delle sole anteprime dei siti pornografici, acquista una nuova veste tassonomica (dalle zie ottantenni in guepière, agli uomini pelosi, ai fan dei pannoloni); dall’altro ci fa scoprire la capacità sempre attiva della Rete di fabbricare anticorpi, come i video delle reazioni che aiutano a riderci sopra ed esorcizzare la paura.

Sono sicuro che il primo giornalista che se ne accorge farà un articolo su youtube come covo di bullismo ed ora anche di perversioni. Vorrei con queste righe cominciare a generare i primi anticorpi.

E non ho mai visto quel video, solo il primo fotogramma. La trama me l’hanno raccontata. Sono salvo!

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